Alla volta di Sumbawa

1 maggio, 2013 nessun commento


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Il giro del mondo di Marco e Delphine

2° puntata… alla volta di Sumbawa

Prima di lasciare l’Indonesia e soprattutto Bali, abbiamo pensato di andare a Sumbawa. Sveglia ore 5, uno zaino con dentro l’occorrente per restare qualche giorno fuori: zanzariera, maglietta a maniche lunghe ed un pantalone di una tuta – meglio essere prudenti, ultimamente ci sono stati parecchi casi di malaria – la tavola da surf e si parte con lo scooter. Alle 6 siamo al primo traghetto, quello per Lombok , traversata alquanto veloce, anche piacevole. A Lombok la strada per attraversare l’isola è rapida ed in ottime condizioni, inoltre sta per essere inaugurato il nuovo aeroporto internazionale, che la farà diventare una meta alternativa alla caotica Bali. A tutto gas per arrivare quanto prima al traghetto per Sumbawa. La disorganizzazione tra attese, ritardi, camion e piccoli imprevisti, ha reso la traversata non facile…ci abbiamo messo tutta la notte. Quando ormai il sole incominciava a scorgersi ed a riscaldare i nostri corpi infreddoliti da una notte insonne, arriviamo a Sumbawa. Qui le strade si devono “ritagliare” con forza. Cercando un passaggio tra la flora rigogliosa, gli animali scorazzano tranquilli e liberi nei campi. È come vedere le foto di Bali di 30 anni fa, dove Kuta era una semplice stradina di terra che si districava tra gli alberi di cocco e qualche capanna. Tra vari rallentamenti e una gomma bucata, ci rechiamo sulla costa sud in un piccolo villaggio dove c’è una spiaggia da sogno e uno spot poco frequentato per fare surf. Un soggiorno all’insegna di piccoli piaceri, tramonti mozzafiato e qualche scroscio di pioggia insistente. Le persone poco gioviali e molto diffidenti, forse a causa della religione, non ci hanno fatto sentire quel calore che molto spesso ci capita di sentire a contatto con la popolazione locale. L’Indonesia, con i suoi 200 milioni di abitanti, è una nazione prevalentemente mussulmana ed alcune isole sono anche abbastanza pericolose. Solo i balinesi sono induisti. Ritornati a Bali nel nostro BUKIT, a sud dell’isola, incominciamo a programmare la nostra prossima meta l’Australia. Abbiamo prenotato un van, dove possiamo dormire all’interno, che ci permetterà di spostarci liberamente. Ogni volta che lasciamo Bali, un solo pensiero affolla le nostre menti rendendoci tristi ed è quello che forse la prossima volta che torneremo, al posto della nostra capanna sulla spiaggia di Balangan, troveremo un albergo a 5 stelle. Non si può sperare che il benessere non riempia le tasche dei balinesi, ma si può sognare che non si distrugga quel paradiso, che ha rubato un pezzo di cuore a molti viaggiatori come noi…

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