Snorkeling a Zanzibar

9 luglio, 2013 nessun commento


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Woman swimming underwater
L’acqua che si insinua tra i capelli, il corpo sospeso tra due elementi. Poi, un colpo di pinne, e giù nelle azzurre immensità ad ammirare fondali multicolor, in cui i pesci s’improvvisano ballerini. Zanzibar è dolce e calda anche qualche metro sotto il livello del mare, dove è possibile dedicarsiTB0-114 allo snorkeling lasciandosi ispirare dal clima e dalla natura circostante.

Si tratta di un’attività adatta a tutti: a differenza delle classiche immersioni subacquee (diving), consiste nel nuotare rimanendo per lo più in superficie. Ciò permette di avere una visuale davvero privilegiata su flora e fauna sommersa. Perché, allora, non concedersi qualche escursione ad hoc?

Il Safari Blu è, sicuramente, tra quelle più popolari dell’isola e consegna al viaggiatore una Tanzania di sole, relax, ottimo cibo e sport. Inforcata la maschera, preso il boccaglio, si può raggiungere con i barconi locali (i classici dhow) la barriera corallina che caratterizza questa parte di arcipelago formata da due isole principali (Unguja, la più grande e popolata – nota semplicemente come Zanzibar – e Pemba, conosciuta anche come Al Kuh Dra, “l’isola verde”).

La partenza, di solito, è dalla spiaggia di Fumba nella baia di Menay a ovest di Unguja; da qui si può arrivare a splendide lingue di sabbia (le cosiddette “sand-bank”), accessibili solo durantefullskip la bassa marea, ideali per romantiche passeggiate.

È proprio in questa zona che gli estimatori del misterioso universo marino possono – letteralmente – immergersi nella loro passione: un meraviglioso anello di corallo circonda, infatti, l’intera area e abitanti subacquei, dai manti rigati gialli e neri, vi verranno incontro danzando in vortici tumultuosi. Esseri affascinanti, mimetizzati e simili ad alghe, sapranno invece stupirvi con un valzer lento e ondeggiante.

Must visit le tappe di Snake e Grave Island; non da meno la vicina Changu, famosa soprattutto per le sue padrone di casa: le tartarughe giganti. Degna di nota la frequentatissima Nungwi, nella parte settentrionale di quest’isola che sa di “zenzero” (la Regina tra le “isole delle spezie”) e leggerezza.

 

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