Re-state a Ventotene

3 settembre, 2013 nessun commento


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2013-09-03 15.13.22Giugno. Il sole è caldo al punto giusto e le giornate lunghe. Di ferie ancora non se ne parla ma cosa ne pensate di un long week end?

Dall’affascinante Roma è difficile separarsi ma il richiamo del mare si fa sentire forte. Inizio a pensare a qualche posto vicino dove non sono mai stata, dove posso trovare l’assoluta tranquillità e muovermi senza fretta e soprattutto senza macchina o tacchi alti! Vorrei rilassarmi in un luogo senza tempo, passeggiare tra vicoli silenziosi e immergermi nel mare blu profondo.
E l’idea è venuta così…dando un “volto” mettendo insieme tutte queste mie esigenze. Fa parte dell’arcipelago pontino e il suo nome è Ventotene. Due chilometri di terra vulcanica attraversata da duemila anni di storia! Vista da lontano somiglia molto ad una balena circondata dal blu del mare e vestita con le tonalità lievi delle casette colorate.

Prendiamo l’aliscafo a Formia che ci porterà dritti alla meta. Ce ne sono 2 o 3 al giorno per andare e 2 per tornare. E’ un’isola frequentata un po’ da tutti, famiglie con bambini, coppie giovani e tanti amanti del diving. Ventotene è molto gettonata per le immersioni ci spiega un signore a bordo, nonché parte dell’Area Marina protetta, il paradiso. La leggenda dice che fu “l’isola delle sirene” durante l’Odissea di Ulisse. Ed io penso al loro canto che è un po’ come quello del vento. La sabbia scura, quasi nera, richiama l’origine vulcanica dell’isola e attrae quel calore che pervade e conquista. Il mare è stupendo e immergersi è un vero piacere. Da provare anche l’escursione in barca per raggiungere anche Ischia, a circa 20 miglia (1 km e mezzo circa) da Ventotene.

Oltre il sapore della salsedine, ho apprezzato moltissimo la cucina di Ventotene e soprattutto l’arte di abbinare al pesce freschissimo uno degli ingredienti che va per la maggiore, tipico del luogo, le lenticchie. Vi consiglio di assaggiare almeno uno di questi due piatti: la zuppa alla ventotenese e il purpetiello con scarola e lenticchie! Già solo a pronunciarli, mi viene l’acquolina in bocca.

Sono tante le cose da scoprire in questa piccola-grande isola: ricca di storie, leggende e curiosità che fanno sognare. Soprattutto la sera, il momento del tramonto è quasi magico: è come se il tempo si fermasse per tutti, incantati dalle luci, sulla terrazza del Belvedere. Vi avviso, concedetevi qualche giorno di ferie in più perchè il tempo a Ventotene è un piacere dei sensi. Ricordatevi che il canto delle sirene è ammaliatore!

 

Silvia Brugnara