São Miguel: alla scoperta dell’isola verde

15 giugno, 2014 nessun commento


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Brillante e seducente come una pietra preziosa fa restare a bocca aperta. São Miguel, detta Ilha Verde, è una straordinaria espressione della natura. La capitale è Ponta Delgada dove si trova l’Aeroporto Internazionale di João Paulo II, prima tappa del nostro itinerario e…che il viaggio abbia inizio! Ci troviamo sull’isola più estesa e popolata dell’arcipelago: lunga 62 km e larga 16 km. Considerate che più della metà degli abitanti delle Azzorre vive qui. E’ stata scoperta dai navigatori portoghesi tra il 1427 e il 1431 e dopo qualche anno iniziò a popolarsi di altre comunità provenienti da diverse parti del Mondo. I rapporti con altre popolazioni favorirono, nel corso del tempo, lo sviluppo commerciale e l’introduzione di nuovi prodotti che, pur essendo originari di altre zone geografiche, hanno trovano le condizioni ottimali per essere coltivati in maniera cospicua come l’ananas e il tea, il tabacco e il lino neozelandese (phormium).

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Il paesaggio è qualcosa di incredibile, è come se qualcuno lo avesse dipinto a mano. Tra la vegetazione densa e rigogliosa gli alberi di Criptomeria sono i più diffusi e saltano subito all’occhio. La specie è originaria dal Giappone e può raggiungere grandi altezze (fino a 40 m); poi ci sono le ortensie di tonalità che vanno dal bianco al blu e al violetto che fanno capolino sulle strade che collegano Ponta Delgada, la capitale, alle altre località turistiche. Ma la flora è costituita anche da specie endemiche quali l’erica, laMorella faya, l’alloro delle Azzorre e l’agrifoglio, che, oltre a dar vita ad una tavolozza di svariati tonalità di verde, offrono rifugio ad un uccello molto raro e speciale: il priôlo (pyrrulla pyrrulla murina). Una leggenda dipinta di verde e d’azzurro A São Miguel ci sono i grandi laghi – lagoas – delle Azzorre. Sete Cidades è quello che mi ha sorpreso di più: incantevole e romantico. Uno scenario da film! Dove mito e leggenda si fondono insieme. Dal belvedere Vista do Rei (vista del re), mentre scattavamo una foto dietro l’altra, ogni tanto restavamo incantati davanti a questo paradiso naturale: due laghi, uno verde, l’altro azzurro, sono separati da un ponte ad archi dal quale ne deriva il nome. Abbiamo visitato Sete Cidades con due bravissime guide dello staff Futurismo, Laura e Emma, a bordo della loro jeep! Abbiamo circumnavigato le vie dei laghi soffermandoci molto spesso ad osservare panorami mozzafiato lungo la strada. Sui laghi “gemelli” ci hanno raccontato una storia che li lega ancor di più: una bellissima donna, promessa sposa ad un principe, si innamora di un contadino di Sao Miguel. Tra loro nasce un’intensa storia di amore ma la donna è destinata a sposare un altro uomo per volere del padre. La notte prima delle sue tristi nozze, la ragazza si reca dal suo amato per dargli l’ultimo saluto d’amore. I due si stringono in un forte abbraccio versando un mare di lacrime. Le tante lacrime versate formeranno questi due laghi: quello azzurro, come gli occhi della giovane, mentre quello verde come gli occhi del ragazzo. E così per sempre vicini anche se divisi dal ponte.

Silvia Brugnara

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