Liguria: Trekking tra gli uliveti sulle vie del gusto

3 ottobre, 2014 nessun commento


Share

La Liguria è una terra di forti contrasti naturali: mare e montagna si alternano come in una lotta per la supremazia dove gli unici vincitori sono coloro che possono godersi questi meravigliosi paesaggi. Una terra così non poteva non vantare una fortissima tradizione enogastronomica, un patrimonio unico di sapori che unisce i prodotti di terra con quelli del mare, rispettando le tradizioni e la stagionalità delle materie prime e dando vita a una cucina semplice e genuina da scoprire… strada facendo! Eh già, perché sono tanti gliNobis Cartel itinerari che è possibile percorrere a piedi per assaporare e scoprire i mille gusti di questa affascinante regione.

image001

Partendo da Levante, molto note sono le vigne delle Cinque Terre, dove si producono i vini doc 5 Terre e lo Sciacchetrà, il più antico e raro della Liguria. Perfetto per accompagnare formaggi e dolci, questo vino passito di colore ambrato e pregiato gode della denominazione di origine controllata. Nella zona di Chiavari e nel suo entroterra si producono il Golfo del Tigullio – Portofino, la Bianchetta e il Ciliegiolo, mentre verso Finale Ligure si trovano bianchi come il Pigato, il Vermentino, la Lumassina e nell’imperiese l’Ormeasco di Pornassio. Il vino più prestigioso della regione si produce però al confine con la Francia: si tratta del Rossese di Dolceacqua, doc dal 1972. Al vino ligure sono dedicati numerosi eventi e manifestazioni come, ad esempio, Liguria da Bere a giugno alla Spezia, Vinidamare a maggio a Camogli e Sestri Les Vins a marzo a Sestri Levante.

Il principe delle tavole liguri però è senza dubbio l’olio di oliva, parte integrante della cultura del territorio. Diffuso, secondo la tradizione, dai monaci Benedettini, l’olio di oliva ligure extravergine prodotto in Liguria si presenta con un sapore fruttato e più dolce a Ponente, lievemente piccante a Levante. Sette varietà di olivo dalle quali si ottengono cinque tipi di olio extravergine, di cui tre a denominazione di origine protetta (DOP) Riviera Ligure: la produzione ‘Riviera dei Fiori’, la ‘Riviera del Ponente Savonese’ e la ‘Riviera del Levante’, tutte con almeno il 90% di oliva taggiasca. L’olio è al centro di interessanti itinerari nei frantoi dove si possono acquistare, direttamente dal produttore, l’olio extravergine e i prodotti alimentari ed estetici derivati come il paté d’olive e le saponette. A Imperia si svolge uno degli appuntamenti più importanti dedicati all’olio di oliva, “Olioliva” a Oneglia (IM), tre giornate dedicate ai prodotti tipici liguri e al suo indiscusso protagonista, dal 14 al 16 novembre 2014 e “Pane e Olio” a fine novembre a Sestri Levante (GE).

La Strada del vino e dell’olio, con i suoi 129 chilometri di percorso, attraversa l’altopiano delle Manie tra Spotorno e Finale Ligure, il Col di Nava in provincia di Imperia, passando per Albenga, Andora, Mendatica. Si compone di 13 itinerari che, attraversando i borghi dell’entroterra e le località costiere, permettono di scoprire i prodotti tipici di queste terre come il vino e l’olio, ma anche altre prelibatezze come il pesto.

shutterstock_212965777

Palestre di roccia e antichi castelli si incontrano, ad esempio, attraversando l’itinerario n° 2 che, da Finale Ligure conduce fino a Calice Ligure, lungo il quale si producono i vini Lumassina e Barbarossa. Obbligatoria una tappa a Orco Feglino, un piccolo borgo dove tutto ruota attorno al vino: dal grappolo d’uva presente sullo stemma del paese, alle trattorie che servono i funghi rossi su foglie di vite e pesche annaffiate nel Lumassina, senza dimenticare la sagra annuale dedicata all’omonimo vino.

Mille sentieri, tra gole e falesie circondate dalla macchia mediterranea: l’uliveto e la montagna sono i protagonisti dell’itinerario n° 8 che conduce da Villanova D’Albenga ad Andora, passando per Garlenda, Casanova Lerrone, Testico e Stellanello. Importanti, dal punto di vista enogastronomico, sono le tappe a Casanova Lerrone, dove si possono fare escursioni tra pinete e uliveti e degustare il tipico vino Pigato con il quale si prepara anche un gustoso coniglio, e a Stellanello, celebre per la produzione di un olio di oliva al quale è dedicata anche una festa.

Scegliendo il 9° itinerario, si percorre il fondovalle dell’Arroscia ai piedi delle Alpi Marittime, partendo da Ortovero e giungendo fino a Pieve di Teco, con tappe a Ranzo, Borghetto D’Arroscia e Vessalico. A Ortovero, dove sorgeNobis Kato la più grande cantina sociale della riviera ligure di Ponente, si producono i vini Pigato e Rossese, mentre Pieve Di Teco è nota per la coltivazione tradizionale dell’olivo e della vite.

A Look at Oakley Sunglasses
christian louboutin outlet You can use any medium to large plump oysters for this recipe

Earnings Trading Pattern for Longs
louis vuitton outlet There’s probably a subplot with a girl

What is the best way to use my Express coupons effectively
replica Rolex watches Narciso pronounced nar see so Rodriguez A 47 year old Parsons graduate

How to Not Look Fat in White Pants
Borse Louis Vuitton beach season general trends for the 2011

The rise and fall and rise again
sac longchamp drop connected by tabbed rings are intent for arm pleasure

Groupon for Franco Vanucci shoes
Christian Louboutin Shoes smoked ahi tuna nicoise greens food

Creative Marketing Strategies for the Fashion Industry
burberry schal invest ‘em although these companies out of favor

How to wear crochet clothing fashion and accessories
pandora armband Balboa Island and Newport Beach

Tag:, , , , ,