Le Star dell’Oceano Indiano

17 ottobre, 2014 nessun commento


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Il mondo sommerso è tutto da scoprire. Iniziamo a conoscere insieme i pesci più “famosi” dell’Oceano Indiano. Perchè non c’è esperienza più bella che immergersi nel loro mondo con qualche conoscenza in più. 

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Pesci chirurgo, per difendersi dai predatori alla base della coda, questi pesci presentano due aculei affilati come lame di
un bisturi, da cui il nome.
Pesci angelo, timidi ma allo stesso tempo curiosi, questi pesci dai colori sgargianti, hanno un corpo alto, compresso ai fianchi e dalla forma romboidale. bisturi, da cui il nome. Pesci farfalla, sembrano quasi disegnati a mano e sfumati con il pennello!
Pesci balestra caratterizzati dal loro strano modo di nuotare in orizzontale. Attenzione, il balestra titano, è una specie “irritabile” e potenzialmente aggressiva durante il periodo riproduttivo.

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Pesci pappagallo, dai colori sgargianti e cangianti hanno un vero e proprio becco che serve per raschiare le alghe sui coralli. Sono i principali produttori della sabbia corallina e non è affatto raro sentirli e vederli all’opera. I pesci palla e i pesci istrice sono molto timidi e quando si spaventano tendono ad ingurgitare acqua per apparire più grossi e incutere timore.
Evitate quindi di importunarli poiché lo spavento potrebbe essere per loro fatale. E poi ancora diverse specie di cernie colorate, pesci pagliaccio che nuotano all’interno di bellissimi anemoni e attinie, pesci trombetta ed enormi ma pacifici pesci napoleone, trigoni e murene. E i pesci pericolosi? Ci sono ma lo diventano solo se disturbati.
Tra questi, il Lion fish, un nome, una garanzia! Tra le pinne dorsali e pettorali nasconde aculei che possono essere molto fastidiosi. E poi il pesce pietra, che si nasconde mimetizzandosi tra i coralli.
Oh cielo…uno squalo!
 
“Io sono uno squalo buono, non un automa divoratore di pesci. Se voglio cambiare questa immagine di me, devo prima cambiare me stesso. I pesci sono amici, non cibo!”
(Tratto dal film Alla ricerca di Nemo)
Tra le specie che potreste incontrare: lo squalo pinna bianca, lo squalo pinna nera, lo squalo grigio, lo squalo nutrice, la manta, l’aquila di mare e lo squalo leopardo. Mentre più in profondità lo squalo martello, lo squalo chitarra e lo squalo balena. Le mante, le aquile di mare, gli squali nutrice, gli squali balena e gli squali leopardo sono innocui mentre gli altri, se disturbati, sono potenzialmente pericolosi.
IL CONSIGLIO
Nella barriera corallina la prima regola da seguire è: vedere ma non toccare! Semplice ma utile per evitare contatti con organismi potenzialmente nocivi. Pura e semplice prevenzione, senza allarmismi poiché le possibilità di essere punti sono rare. Altra regola quindi: piedi nudi fuori (dall’acqua) e scarpette o pinne dentro (l’acqua)!
Silvia Brugnara