Natale, dove fuggire per non festeggiarlo?

17 dicembre, 2014 nessun commento


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Si tende sempre a darlo un po per scontato: a tutti deve piacere il Natale, per forza! E se invece ci sentissimo come il Grinch di Jim Carrey e volessimo fuggire lontano da babbi natale improvvisati, luci al neon, addobbi improbabili e dalla folle ricerca di 30 regali in due ore? Il primo consiglio è mantenere la calma basandosi su un concetto semplice: non tutto il mondo festeggia il Natale. Eccola la chiave per fuggire da un’atmosfera di festa che quest’anno proprio non vi si addice. Prendete in mano una cartina geografica e cominciate a spuntare il Marocco. Perché direte voi? Semplice perché il Marocco è il paese più interessante e vicino all’Italia che, guarda un po’, non festeggia il Natale. Ti basta scendere di qualche parallelo per trovarti in un Sahara per nulla festivo, tra i souq di Marrakech o tra le montagne dell’Atlante. Lì il Natale non dovrebbe raggiungerti, nemmeno un vischio appeso, niente di niente. Solo nei grandi alberghi di Marrakech corri il rischio che qualcuno ti faccia gli auguri: scongiura il pericolo scegliendo un riad nella zona più antica delle città. Babbo Natale non dovrebbe spingersi fino a lì.

 

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Ok il Marocco non vi piace e siete particolarmente viziati: volete evitare il Natale senza rinunciare all’atmosfera invernale. C’è speranza anche per voi e non dovrete nemmeno andare molto lontano. A San Pietroburgo il 25 dicembre è un normalissimo giorno invernale come tanti altri: 20 gradi sotto zero, strade ghiacciate e vento gelido in grado di attraversare una giacca termica. In Russia infatti fa fede il calendario ortodosso che, per vostra fortuna, colloca il Natale al giorno 7 gennaio. A San Pietroburgo si tratterà di fuggire, più che dal panettone, da un freddo che annovera tra le sue vittime eccellenti mezzo esercito di Napoleone. Con il giusto vestiario vi potrete godere il tour dell’Ermitage o delle meravigliose chiese della città, riscaldandovi al Prival Komediantov, uno dei caffè storici migliori della città di Pietro.

 

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La terza, drastica, opzione è dedicata a tutti coloro che proprio non se la sentono di rischiare di imbattersi in qualcosa che ricordi il Natale. Qui si tratta di prendere un aereo (il giorno di Natale volare è più facile causa maggiori posti a disposizione sugli aerei) e puntare dritti verso Papua Nuova Guinea, più precisamente in Nuova Irlanda. Qui, oltre alle feste natalizie, vi lascerete alle spalle la società civile in todo. Non sarà una passeggiata, ma quando sarai arrivato a Kavieng via Port Moresby (portandoti dietro la bici) potrai scatenarti indisturbato e senza addobbi lungo la Boluminski Highway. Una strada meravigliosa che corre lungo la costa orientale dell’isola. Ogni due ore incontrerai un villaggio di pescatori, spesso nei pressi di una spiaggia sabbiosa. Potrai fare di tutto: passare la notte, pescare, darti allo snorkelling. Tutto tranne che scartare regali sotto l’albero… non era quello che stavate cercando?

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