Botswana, l’ultimo tesoro africano

29 maggio, 2015 nessun commento


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Quello tra l’Africa e l’uomo è un amore antico. Chi ne rimane folgorato difficilmente riesce a dimenticare un viaggio in questo paese ancora così misterioso. Oggi vi portiamo in uno dei luoghi più segreti dell’Africa, in Botswana, nel profondo sud di questo enorme continente. Un safari tra le meraviglie che vi lascerà assolutamente innamorati di questi luoghi ancora tutti da scoprire!

 

Il Botswana è un paese ancora incontaminato con un territorio poco esplorato nel quale si ha la possibilità di assaporare il primitivo contatto con la natura e il suggestivo incontro con animali meravigliosi. Non potendo, per fortuna del viaggiatore, impostare il modello turistico sui grandi numeri, il Botswana ha optato per un flusso limitato ed esclusivo, a bassissimo impatto ambientale. Questa soluzione ha fatto si che il paese venga oggi giustamente considerato l’ultimo tesoro nascosto dell’Africa, attirando i viaggiatori disposti a confrontarsi con una vita ancora selvaggia.

 

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Iniziamo il nostro viaggio con una crociera/safari lungo il fiume Chobe, un lungo serpente che segue i confini nord del paese. La costante presenza dell’acqua, in un territorio che soffre spesso di siccità, fa si che le sponde del Chobe siano sempre frequentate da numerosi animali, facilmente ammirabili da piccole imbarcazioni predisposte appositamente. Lungo il fiume è normale imbattersi in maestosi branchi di erbivori e sopratutto in nuclei familiari di elefanti che, verso sera, si abbeverano nel fiume. Altri ospiti, come gli ippopotami e i grandi coccodrilli, preferiscono invece starsene comodamente nascosti sotto il livello dell’acqua, salvo mostrarsi raramente in tutta la loro grandezza. Il momento più magico della crociera? Il tramonto! Semplicemente incredibile vedere il sole scendere nelle anse di questo fiume selvaggio. Anche il fiume Okavango ha una particolarità: invece di disperdersi nel mare, “muore” in una zona interna del Botswana, creando un vero e proprio mare interno e d’acqua dolce. Questo ha fatto si che la vegetazione qui cresca rigogliosa dando sostentamento ad una grande varietà di erbivori e uccelli, ben nascosti nei canneti di papiro che ricoprono il delta del fiume. Da non perdere l’escursione a bordo del Mokoro tra i canali dell’Okavango e il volo panoramico sulle acque del delta.

 

Prossima tappa il Chobe National Park, un luogo molto amato dai documentaristi di tutto il mondo. Particolarità di questa riserva è che all’interno vi è una pozza d’acqua dove un gruppo di leoni attende, con pazienza felina, l’arrivo di altri animali. Un luogo surreale e crudele in cui si respira un’aria carica di tensioni e sfide in cui è facile intuire le dure leggi che governano il mondo animale.Tutta la zona è disseminata di scheletri di animali predati e soprattutto di resti di elefanti che proprio in questo luogo vengono ad abbeverarsi, rischiando la vita. Qui si può pernottare nelle immediate vicinanze della pozza, così da poter ascoltare tutti i suoni della notte africana, molto più viva del caldo giorno.

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Non sono in Botswana ma sono così maestose che meritano un breve sconfinamento nello Zimbabwe. Le Cascate Vittoria sono una testimonianza dell’incredibile potenza della natura, qui il fiume Zambesi compie un salto di 100 mt tra i più affascinanti del mondo. Anche se non esiste la stagione “ideale” per visitare le cascate, il periodo migliore si colloca tra settembre e novembre, quando il vento locale mosi oa tunya soffia con meno vigore e lascia intravedere, tra i vapori delle acque, tutto il magnifico salto dello Zambesi. Per i più coraggiosi è possibile fare rafting sulle rapide del fiume, mentre i più contemplativi potranno ammirare la veduta delle cascate da entrambe i paesi.

 

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