Welcome to Agadir: una vacanza speciale

24 luglio, 2015 nessun commento


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Agadir è una meta perfetta tutto l’anno. Estati asciutte e gradevolmente calde, con temperature massime che si mantengono di solito entro i 26°, salvo nelle rare giornate in cui il vento arido e secco del deserto del Sahara, chiamato Chergui, può innalzare il termometro fin oltre i 40° (il record assoluto è 49,1 °C registrato il 29 luglio 2009). Persino a gennaio e febbraio le massime si attestano intorno ai 20°.

Se state quindi preparando la valigia per questa destinazione considerate, tuttavia, che la notte e al mattino (spesso a causa di frequentissime foschie) si possono avere significative escursioni termiche: è quindi consigliabile non farsi cogliere impreparati, dotandosi di qualche capo più pesante per avere la libertà di intraprendere, con il giusto abbigliamento, delle gite verso l’interno o sulla costa.

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Situata nella regione di Sous Massa Draa, nel Marocco Meridionale e ai piedi della catena montuosa dell’Atlante, in questi anni ne è, pian piano, divenuta la più importante località marittima. Agadir, il cui nome in berbero significa “granaio fortificato”, fu fondata da marinai portoghesi nel 1541, ma ben poco è rimasto della città vecchia a causa del terremoto che l’ha praticamente rasa al suolo il 29 febbraio del 1960.

I nuovi insediamenti sono sorti a qualche chilometro di distanza dalla collina su cui sorgeva inizialmente e su cui, oggi, è inciso il motto del Marocco in caratteri arabi: Dio, Patria, Re.
Davvero irrinunciabile è la vecchia Kasbah, situata a 7 Km dal centro, da cui è possibile, oltre a godere di stupendi panorami, anche farsi un’idea di come potesse essere originariamente il centro abitato. Meritano una visita il porto, con il suo particolare cantiere navale, e il mercato, profumato e coloratissimo di spezie e frutta.

Una bella esperienza è percorrere la lunga spiaggia (oltre 10 Km ininterrotti di sabbia) che la sera diventa un susseguirsi di piccoli campi da calcio, in cui persone di tutte le età si sfidano in interminabili partite: a rinfrescarli vi è però il vento dell’Atlantico che, al tramonto, rende l’aria piacevole e frizzante.

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Agadir è la base ideale per escursioni verso l’Atlante alla scoperta dei villaggi berberi. Qui sarà possibile visitare qualche casa tipica e, sorseggiando un rinfrescante thé alla menta, ammirarne i sempre presenti e ariosi patii, la cui magnificenza è insospettabile dall’esterno. Durante la stagione secca può essere interessante fermarsi in un originale “bar berbero”: sedie, ombrelloni e tavolini direttamente piantati nel bel mezzo del corso di quel che resta di un torrente quasi in secca, con i piedi a mollo nella poca acqua residua.
Si potrà godere di uno spettacolo mozzafiato alle famose Cascades d’Imouzzer, provando un brivido nel vedere i tuffatori locali saltare in una piscinetta naturale da una altezza di oltre 30 metri. Ma paesaggi da favola ci aspettano sulla costa… ancora più a Sud.

Mirleft, piccola perla con coste di sabbia bianca e vertiginose falesie che sfidano la possanza dell’Oceano; Legzira, ancora poco conosciuta, ma in prepotente crescita, con i suoi oltre 8 Km di spiaggia con granelli rossi e tre possenti archi naturali dalla bellezza primordiale. Uno dei posti più affascinanti al mondo, ancora (certamente per poco!) da potersi godere quasi “in solitaria”.

Impagabile, infine, un pranzo nel piccolo ristorantino terrazzato (giusto a inizio spiaggia) a base di pesce cucinato al forno e servito direttamente nella terrina in cui è avvenuta la cottura. Il tutto innaffiato con un ottimo vino locale: lo sapevate che il Marocco è il più grande produttore del mondo Arabo con circa 40 milioni di bottiglie l’anno?
E se si vuol far durare l’incanto un altro po’ non c’è problema: il Beach Club, Hostel-Cafè- Restaurant (lo stesso in cui abbiamo appena pranzato), dispone di camere – in doppia – con affaccio direttamente sul mare, a meno di 30 euro a notte… da prendere al volo!

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