Kilt scozzese: una storia affascinante

16 ottobre, 2014 nessun commento


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Il kilt scozzese o tartan è un simbolo della tradizione e abbigliamento tipico dell’uomo delle Highlands. La storia intorno a questo particolare indumento è però molto curiosa e non così antica come sembrerebbe. Quello che a prima vista, almeno per come lo conosciamo oggi, sembra arrivare direttamente dalla Scozia medioevale è molto probabilmente un’invenzione di un imprenditore inglese del 1700, al secolo Thomas Rawlinson. La storia è piuttosto controversa: una lettera scritta da Ivan Baille nel 1768 e pubblicata sull’Edinburgh Magazine attribuisce a Rawlinson, impresario nel campo delle fornaci per la fusione del ferro, l’invenzione del moderno kilt diviso in due pezzi. Rawlinson si trasferì nelle Highlands e – dopo averne appreso la cultura e osservato un gruppo di taglialegna a lavoro nei forni vicino Inverness – ebbe l’intuizione di semplificare il vestiario di questi lavoratori. L’idea alla base era quella di rendere i vestiti meno ingombranti per facilitare movimenti.

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In Scozia la popolazione meno abbiente già indossava da secoli lunghi mantelli di stoffa in tartan che venivano stretti da una cintura sulla vita e formavano una lunga gonna molto utile per muoversi nella brughiera. Rawlinson, imprenditore improvvisatosi stilista, accorciò la gonna e la separò dal resto del vestito. Fu la comodità e la veloce diffusione di questo abito negli strati più bassi della popolazione, unita all’immaginario romantico dell’epoca, ad attribuirgli un valore storico e nazionale ben più elevato di quello reale.

La storia “ufficiale”, ignorando le modifiche apportate dall’inglese Rawlinson, parla di una naturale evoluzione del kilt da antico indumento chiamato Feileadh Mor (un tessuto grezzo con trama “scozzese” o tartan non cucito, lungo cinque metri, avvolto in vita e stretto da una cintura) fino a capo di abbigliamento tradizionale come lo conosciamo oggi.

Dopo il Dress Act (Norma di abbigliamento) del 1746, il kilt ed altri elementi tipicamente scozzesi vennero banditi come fuori legge e sopravvissero grazie all’adozione come indumento militare da parte dei reggimenti scozzesi delle Highlands al servizio dell’esercito inglese. Quando nel 1782 il Dress Act fu abolito il famoso tessitore William Wilson recuperò e classificò gran parte del patrimonio dei tartan così da poterne garantire la sopravvivenza fino ad oggi.

Nella Scozia moderna il kilt è abbigliamento ufficiale di parate ed eventi nazionali ma anche di matrimoni e raduni. Oggi sono più di 7.000 le varietà registrate presso lo Scottish Tartans World Register (STWR), lo Scottish Tartan Autority (STA), il Clan Tartan Centre di Edimburgo e lo Scottish Register of Tartans che è l’ente ufficiale scozzese per la registrazione dei tartan. Ne esistono tre tipologie: il modern kilt dai colori scuri per l’impiego di tinture chimiche, l’ancient kilt con colori delicati e chiari simili a quelli delle tinture tradizionali e il muted che è un compresso tra i due stili precedenti.

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