Into the wild: da Colombo a Malè

30 novembre, 2014 nessun commento


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“La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso…”

(Dal film Into the wild)

 

Questo è quello che mi è venuto in mente quando ero sul volo Roma- Colombo e leggevo sotto la mia luce di cortesia. Nella my cloud immaginaria – appena sopra la mia testa – c’erano volti di persone sconosciute che si alternavano a coloratissimi pesci pagliaccio, lingue di sabbia in mare aperto e scie di vivaci delfini al tramonto. La mia immaginazione mi ha portato così verso Male e il paradiso delle isole Maldive.

Ayoubuwan, il saluto di benvenuto a bordomi fa sentire già in un altro mondo. Buonissimo il cibo offerto e interessanti i passeggeri con i quali ho avuto modo di chiacchierare…per non parlare del tea dello Sri Lanka, un sapore unico! Durante quelle 10 ore di volo molti spunti interessanti mi hanno aperto verso nuove realtà e altre idee di viaggio!

Atterriamo a Bandaranaike, Colombo, e sono le 6 del mattino, 4 ore e mezza avanti rispetto all’Italia. Mentre ci dirigiamo verso il gate per l’imbarco sul volo verso Male, tantissimi Tea Shops si susseguono su ambedue i lati. Sono un’amante del tea e la tentazione di acquistarne una valanga è davvero qualcosa di irresistibile. Sto per entrare in una boutique coloratissima quand’ecco che sento un braccio prendermi sul fianco per riportarmi sulla “retta” via, quella verso il gate. E’ Marco che con lo sguardo “di chi la sa lunga” mi dice: “non abbiamo molto tempo, faremo il giro dei Tea Shops al ritorno”. “Ovvio”, rispondo io con una certa convinzione.

Atterriamo a finalmente a Malé, sull’atollo di Kaafu, dove troviamo un caldo secco e temperatura che sfiora i 30 gradi. Dall’aeroporto, prendiamo uno dei dhoni che ci porta verso il molo della città dove prendiamo un taxi per raggiungere il delizioso Sala Boutique Hotel. Ci accorgiamo subito di aver scelto il posto giusto dall’accoglienza di Thomas all’ingresso e dalla ricca colazione di benvenuto.

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PS. Vi state chiedendo per caso …Cos’è un dhone e perchè si chiama così? Questa la so! E’ la tipica imbarcazione delle isole Maldive e del Ceylon. E’ il mezzo di trasporto più comune tra i turisti e la gente del luogo. Pare derivi dal dhow arabo che, un tempo, era solo a vela. Oggi, invece, la maggior parte dei dhoni è a motore.

Silvia Brugnara