In vacanza con i giganti

8 novembre, 2014 nessun commento


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pasqua

A Rapa Nui, quando si parla di giganti sicuramente non ci si riferisce ai tre vulcani spenti che la sovrastano. Infatti il Terevaka, che costituisce la parte centrale dell’isola e i due vulcani più piccoli: il Poike nella parte orientale e il Rano Kau nella parte meridionale, opere indiscusse di una natura selvaggia, si fanno da parte cedendo lo scettro a dei veri e propri giganti di pietra, la cui paternità rimane ancora oggetto di discussioni.

Con il loro aspetto austero, labbra serrate e mento orientato verso l’alto e lo sguardo rivolto, nella maggior parte dei casi, verso il mare per auspicare una buona pesca, questi giganti monoliti ricavati dal tufo vulcanico, sono il simbolo inequivocabile dell’isola di Pasqua. Alti dai 2,5 fino a 10 metri possono raggiungere un peso di circa 86 tonnellate.

I Moai, questo è il loro nome, hanno una storia misteriosa alle loro spalle. Infatti ancora oggi il loro significato è poco chiaro esistendo molte teorie a riguardo, così come è poco chiara la modalità del loro trasporto dalle cave sino alla costa dove venivano effettuate le rifiniture. La teoria più accreditata è quella secondo cui sarebbero stati trasportati in posizione eretta e questa ipotesi coincide anche con la tradizione orale, secondo cui questi molossi dovevano raggiungere la loro destinazione camminando.

Attualmente se ne contano circa 1.000 sull’isola, non considerando quelli incompleti presenti soprattutto nella cava di Rano Raraku, dove vi è la statua più alta, circa 21 metri, che ahimè è rimasta anch’essa incompiuta. Se per voi le ore di volo per raggiungere questo luogo misterioso sono troppe… Potete cavarvela con un volo diretto per Londra dove, al British Museum, potrete osservare il moai Hoa Hakanania’a.

Lucia Limiti

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