Le isole di Tahiti, un arcipelago di cultura

19 novembre, 2014 nessun commento


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Accanto alle attrazioni naturalistiche, di cui le Isole di Tahiti sono particolarmente generose, la cultura si colloca come uno dei migliori biglietti da visita della Polinesia Francese. Attraverso le tradizioni, le opere d’arte e gli artisti di questo arcipelago, si scopre infatti la storia di un popolo che nei secoli è riuscito a tramandare, generazione dopo generazione, un patrimonio culturale dal valore inestimabile.

Visitando le gallerie di Tahiti si ammirano dipinti, sculture, fotografie e molte altre opere di grandi artisti contemporanei come Gotz, Detloff, Deloffre, Bousquet, Mancarelli, esposte anche al Museo di Tahiti e delle sue isole, che offre una full immersion nella storia dell’arcipelago attraverso esposizioni permanenti e temporanee nella suggestiva cornice del Fisherman’s Point, a Punaauia. I giovani talenti di Fenua trovano spazio al Centre des métiers d’art (Centro degli artisti) di Pape’ete, mentre la cultura per tutte le età è di casa alla Maison de la Culture con film, storie per ragazzi, laboratori di artigianato ogni mercoledì e venerdì e, durante le vacanze scolastiche, anche con mostre e recite.

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La scoperta di Tahiti passa anche attraverso il passato testimoniato dalla numerosa presenza di marae, monumenti e monoliti come il Marea Ārahurahu, Point Venus e il suo faro, la tomba di Re Pōmare V ad ‘Ārue, la Piscina della Regina (Giardini dell’Assemblea della Polinesia francese), la Cattedrale di Pape’ete e il percorso Monoi, che si snoda lungo un itinerario con 20 soste attorno a Tahiti conducendo i curiosi a scoprire i segreti nascosti dietro a questo magico olio. Raiatea è considerata a tutti gli effetti la culla della civiltà polinesiana, con il suo vasto complesso archeologico e i marae, tra i quali il marae Taputapuatea famoso in tutto il mondo.

L’artigianato
Nelle Isole di Tahiti, l’artigianato locale assume connotati artistici con l’opera di alcuni artigiani specializzati nella lavorazione ad arte di legno, pietra, osso, fibre vegetali e madreperla. Per tutto l’anno, fiere ed esibizioni ne mostrano i capolavori a Fenua, nelle Isole Marchesi, nelle Isole Australi e nelle Isole Tuamotu, oltre che al Museo delle perle (Paofai, Pape’ete).

Hiva Oa è l’isola che custodisce la memoria e le spoglia di due grandi artisti francofoni, Paul Gauguin e Jacques Brel, con due centri culturali che esaltano le figure leggendarie del pittore delle donne polinesiane e del chansonnier diventato “l’homme à l’avion”. Non mancano gli eventi dedicati alle arti e alle tradizioni locali come il Marchesi Art Festival – tre giorni di danze, mostre di artigianato e giochi tradizionali polinesiani in luoghi mozzafiato – e il Festival Art Paumotu che si svolge ad Anaa riunendo per una settimana i rappresentanti dei quattro angoli del Tuamotu.

Infine, a bordo della nave Aranui, il viaggio nella cultura della “Terra degli Uomini” dura 15 giorni e permette di scoprire artigiani locali, ballerini e musicisti, partecipando anche a visite guidate di siti archeologici e a lezioni di archeologia e storia.

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