Zoccoli olandesi: la storia di una tradizione

26 novembre, 2014 nessun commento


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Oggi vi portiamo a scoprire uno dei simboli della bellissima Olanda: gli zoccoli. Magica a Natale, allegra d’estate, Amsterdam è il luogo perfetto per una vacanza. Certo, in questa città vivace e multiculturale non vedrete in giro persone che indossano tali simpatiche e variopinte calzature, ma vale la pena raccontare la storia che le ha elette “icone”, insieme a tulipani e mulini a vento. Gli zoccoli in legno sono una fedele rappresentazione di quella che era l’Olanda rurale.

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Alcuni secoli fa, esistevano molti artigiani in Olanda, che provenivano dalla campagna e si cimentavano nella creazione di vestiti e zoccoli. Queste tradizionali calzature, infatti, erano molto pratiche da utilizzare nel difficile terreno olandese, per questo erano la “scelta favorita” di contadini, giardinieri e agricoltori.
Rappresentavano una vera e propria protezione anche da fango, umidità e pioggia (erano utili, quindi, per evitare qualche malanno) e dai piccoli e grandi arnesi (contundenti) che servivano per coltivare la terra. Ma come nascono? Sembra che gli zoccoli in legno si siano diffusi, sin dal Medioevo, in tutta Europa e, quindi, non solo nella terra dei grandi prati fioriti.

Tuttavia il terreno fangoso del Paese – e le frequenti inondazioni che si sono succedute nella storia – ha garantito un maggiore successo proprio in Olanda. Da recenti stime si calcola che qui, ancora oggi, siano prodotte ben 3 milioni di scarpe dalla celebre forma.

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Testimonianza di una tradizione ancora viva è proprio, ad esempio, la Zaanse Schans, la Bottega degli Zoccoli, presso la cittadina di Zaandam. Qui è possibile assistere a dimostrazioni dal vivo durante le quali sono prodotti i tradizionali zoccoli in legno olandesi. Per chi lo desidera, infine, è possibile anche acquistarli. Gli artigiani, veri conoscitori del legno e dei suoi segreti, sono sempre disponibili per illustrare le diverse tecniche di lavorazione. Le dimostrazioni si tengono in molte lingue e durano un quarto d’ora circa. Il museo è aperto da Lunedì a Domenica, dalle 8.30 alle 17.00.

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Dopo quest’orario si può ingannare il tempo visitando il pittoresco centro, famoso per i suoi mulini a vento e ricco di curiosità: date un’occhiata allo stranissimo Inntel Hotels Amsterdam-Zaandam, una struttura dal design davvero eccezionale che mixa la classica architettura locale (ma rivisitata!) con interni curatissimi dal sapore industriale (il tutto a prezzi ragionevoli). Un’ulteriore curiosità del luogo? Proprio qui, nel 1971, aprì i battenti il primo McDonald’s europeo.

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