Flamenco, il ballo dei gitani che ha conquistato il mondo

11 febbraio, 2015 nessun commento


Share

Il flamenco è un mix armonioso tra tre differenti influssi: la cultura gitana, quella araba e quella ebraica. Per trovare traccia scritta di questo ballo, ancora oggi praticatissimo, bisogna arrivare in Spagna e scovare uno dei primi documenti sulla musica flamenca, quelle Cartas Marruescas risalenti al 1774 che ne attribuivano l’origine ai gitani e al loro arrivo in Spagna nel XIII secolo. Con il tempo però il Flamenco ha reinterpretato le sue origini sviluppando tre diverse correnti che hanno dato vita ad altrettante scuole stilistiche: quella di Cadice, di Jerez de la Frontera e quella del quartiere Triana a Siviglia.

 
E’ però solo nell’ottocento che il flamenco si libera dalla potente aura censoria della cattolicesimo spagnolo e comincia ad espandersi. In questo periodo il canto e il ballo sono i soli elementi del flamenco, che vengono accompagnati dai toque de palmas (battito di mani) senza l’aggiunta di altri strumenti musicali. L’età dell’oro del flamenco arriva però nel periodo che va tra il 1860 e 1910. In questo periodo non c’è cafè spagnolo dove questo ballo non venga praticato, con l’introduzione di una gradita novità, un nuovo strumento: la chitarra.

 

shutterstock_153061088
Tra il 1910 e il 1955 è l’aspetto cantato a subire le maggiori influenze delle sonorità sudamericane, grazie sopratutto ai grandi flussi migratori che dalla Spagna erano diretti verso l’America latina e viceversa. Le componenti più leggere della musica flamenca, come il fandango, subiscono le influenze maggiori dando vita all’opera flamenca, vera e propria forma di rappresentazione teatrale “leggera” che a partire dal 1915 produce un ciclo di rappresentazioni di danza teatrale che sdoganeranno il flamenco nel mondo.

 

 
La chitarra, assente nel Flamenco antico, e’ diventata di recente uno strumento fondamentale, sia da solista che da accompagnatore. E’ sopratutto il grande Paco de Lucia ad aver rivoluzionato la tecnica della chitarra flamenca, elevandola a strumento principe di tutto il genere. Questo ballo però resta in continua evoluzione ed è insita nella tradizione flamenca la tendenza ad assorbire continuamente generi e tendenze nuove, caratteristiche del luogo e del momento.

 

Oggi il flamenco contiene elementi comuni a tutti i popoli del mediterraneo e a quelli dell’America latina. Tantissimi elementi culturali che ne rafforzano il carattere intimistico e comunicativo, nato dall’unione perfetta tra musica e danza. Non si può definire il flamenco solo come ballo o come genere musicale, probabilmente è entrambe le cose, ma è sopratutto il modo dei gitani di raccontare la loro storia.

 

Tag:, , , ,