Dammusi, i guardiani di Pantelleria

11 marzo, 2015 nessun commento


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A volte per isolarsi dal mondo non occorre viaggiare migliaia di chilometri da casa. L’Italia vanta luoghi capaci di arrivare al cuore con una forza emotiva unica, indimenticabile. Pantelleria è un posto così, un’isola abbandonata nel Mediterraneo che se ne sta sospesa tra Africa e Sicilia, indecisa sul dove naufragare. Sferzata da forti venti per tutto l’anno Pantelleria è un tesoro di pietre e mare e come ogni tesoro ha i suoi guardiani: i Dammusi.

 

Il Dammuso è un’antica forma abitativa dell’isola di Pantelleria, un edificio basso e quadrato, costruito in pietra, perfetto per resistere all’esposizione constante con gli elementi. Oggi sono adibiti principalmente a curate abitazioni turistiche e tutta l’isola ne è piena, classico esempio di architettura intelligente che ha saputo adattarsi all’ambiente ospitante.

 

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Per farvi un esempio nella zona sud-ovest, quella più esposta al sole, i Dammusi hanno caratteristiche facciate con intonaci bianchi o rosa, resistenti al caldo e un sistema di archi che riparano gli ambienti interni dalla calura estiva o dai rigidi freddi invernali. Queste stesse caratteristiche architettoniche non si riscontrano nella parte Nord dell’isola, meno interessata dall’esposizione solare.

Anche il tetto del Dammuso rappresenta una piccola opera di ingegneria eco sostenibile. La sua caratteristica forma a cupola permette di raccogliere l’acqua piovana che viene poi convolata nelle cisterne sotterrane. Un esempio di antica attenzione all’efficienza energetica. All’interno, molti oggi sono stati restaurati e dedicati ad un turismo ricercato, gli spazi sono razionali e abbondanti con parete sufficientemente spesse per proteggere dalla calura estiva e dai rigori dell’inverno. Il covo perfetto per una fuga romantica a due, magari in Primavera, quando Pantelleria è ancora poco frequentata e il mare già caldo per il primo e indimenticabile bagno della stagione.

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