Isole Shetland, l’estremo nord dei vichinghi

18 marzo, 2015 nessun commento


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Queste isole non sono adatte a tutti. Fredde d’inverno, ma anche d’estate, le Shetland sono un arcipelago sospeso tra Scozia e Scandinavia. Un territorio desolato, completamente fuori dalle rotte turistiche e proprio per questo imperdibile. 1.471 chilometri quadrati disseminati su un centinaio di isole di cui solo 12 abitate; il paradiso del birdwatching per molti, un paradiso e basta per altri, ma anche l’inferno per chi cerca solo agi e comodità. Qui domina la natura del Nord, inutile opporsi, meglio prepararsi a scattare foto indimenticabili.

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La popolazione delle Shetland è più vicina alla cultura vichinga che a quella scozzese. Ventiquattro mila anime fiere della propria diversità che si riscontra anche nel loro marcato dialetto, nel rinomato festival Up Helly Aa, il festival del fuoco vichingo, nella musica basata prevalentemente sul suono del violino, più che della classica cornamusa scozzese.

Per capire qualcosa di più delle Shetland bisogna recarsi allo Shetland Museum & Archives nella capitale Lerwick. Qui è ben documentata l’intera storia delle isole Shetland, con sezioni dedicate alla storia naturale (con collezioni botaniche e geologiche), alla storia sociale (con oggetti di quotidiano utilizzo o tipici del mondo medico, scolastico o ecclesiastico), al folklore e all’artigianato locale.

L’isola di Unst è la più settentrionale di tutto l’arcipelago ed è qui che la natura delle Shetland ci regala il meglio di sé. La vegetazione rigogliosa ospita numerose specie di uccelli che nidificano poi sulle alte scogliere a picco sul mare. Unst, con le sue dolci colline, ospita la Riserva naturale nazionale di Hermaness, il più importante rifugio al mondo per l’uccello simbolo di queste isole sperdute: la pulcinella di mare. Una piccola curiosità: è durante un soggiorno su quest’isola che Robert Louis Stevenson scrisse l’Isola del tesoro, uno dei libri d’avventura più famosi di sempre.

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Per osservare da vicino il glorioso passato di queste isole è bene visitare le rovine del castello seicentesco di Scalloway, costruito per proteggere l’antico parlamento scandinavo locale. Oggi abbandonato e parzialmente smantellato nel 1700, conserva ancora l’antica grandiosità. Per sognare e credere di essersi davvero persi all’interno della famosa trilogia di Tolkien recatevi invece sull’isola di Mousa. In questo lembo di terra quasi disabitato si trova la grandiosa torre Mousa Broch, ben fortificata con i suoi due ordini di mura. Alta 13 metri e antica più di 2000 anni è la vera guardiana delle Shetland, testimone di un tempo antico che su queste isole sembra davvero non essere mai passato.

 

 

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