In viaggio con Petra e la sua valigia rossa

13 luglio, 2015 nessun commento


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All’improvviso mi resi conto del potere che il mare esercitava sulla mia esistenza. Era da sempre il mio punto di riferimento, era la mia libertà di immaginarmi dovunque avessi voluto andare.”

da “Una ragazza con la valigia” di Sanda Pandža

copertina una ragazza con la valigia

Aspettavo questo libro, il suo titolo mi ha colpita fin da subito insieme alla copertina. Finalmente è arrivato come un treno ad alta velocità puntando dritto al cuore. “Una ragazza con la valigia” è scritto da Sanda Pandža ed edito da L’Asino d’oro. Lo avevo messo in borsa da un paio di giorni, aspettando il momento propizio. Poi l’ho stretto tra le mani e l’ho letto tutto d’un fiato, come se avessi nuotato nella profondità del mare aperto. Ora sono riemersa da questo romanzo con la sensazione di aver fatto un viaggio profondo e affascinante. E’ una storia che ti resta sulla pelle lasciandoti la sensazione di salsedine e, come scrive l’autrice Sanda Pandža, dell’ “aria pungente del mare”.

Sanda, vissuta a Spalato fino al 1991, racconta la storia di Petra che, con coraggio e caparbietà, attraversa uno spazio aperto ai cecchini e sfugge alle “farfalle nere” con una veloce corsa incrociata e il cuore pieno d’amore.

Petra ama la sua terra ma rifiuta categoricamente tutto ciò che non rende libero l’essere umano e quella condizione politica che segna con violenza la sua vita e quella dei suoi cari. Il dolore e quegli atroci conflitti non la fanno smettere di fare domande. La sua non è solo semplice curiosità ma è parte di un meraviglioso movimento, è desiderio di scoprire un mondo dove, oltre il dolore della guerra, c’è la straordinaria espressione di amore verso l’altro comeper l’amica del cuore, il fidanzato e la nipotina.

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La voce narrante di Petra seduce e conquista: con delicatezza e spontaneità descrive la sua realtà e quella del suo Paese ai tempi di Tito senza tralasciare i paesaggi e le persone che la circondano cercando sempre in loro la bellezza. Viaggia con i pensieri sulla baia di Borak, a Marušići, desiderosa di raggiungere a nuoto l’isola di Brač, e fantasticando sulle scie degli aerei nel cielo sopra di lei: “Mi domandavo dove andassero, quante persone portassero a bordo, quali fossero i pensieri dei passeggeri, ignari di quello spettacolo naturale che veniva disegnato dietro di loro”. Nel 1991, Petra ha 19 anni e il padre la obbliga a partire, per salvarla dalla guerra, così lei sale sulla nave con la sua valigia rossa, che la porterà a scoprire l’Italia.

Un altro viaggio e un’altra storia di coraggio, quello di essere libera. Un’apertura verso il mondo dove la speranza di un’adolescente diventa certezza di una donna desiderosa di rapportarsi al nuovo e al diverso da sé.

 

Silvia Brugnara

 

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