Forgotten, lo street art portoghese a Roma

18 settembre, 2015 nessun commento


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Un progetto per trasformare alcuni tra gli edifici urbani che nel corso del tempo hanno perso la loro integrità architettonica e sociologica.  Un’iniziativa per “non dimenticare” e far rinascere quelli che sono i posti più cari e talvolta vicini agli abitanti di Roma come fabbriche, mercati, depositi, cinema. La maggior parte di queste location è preceduta dalla parola “ex” perchè non sono più quello che erano un tempo. Ma questo non significa che siano da trascurare, anzi, l’arte aiuta a renderli una cosa totalmente nuova mantenendo comunque la loro integrità sociale.
E’ con questi presupposti che nasce il progetto Forgotten, che mira a porre in luce alcuni edifici della città di Roma che, col passare del tempo – a causa di fattori legati alla inevitabile espansione della città stessa, al cambiamento delle abitudini dei cittadini – sono stati “dimenticati”, trascurati e quindi un poco decadenti.
forgotten 2Forgotten vede il coinvolgimento di cinque artisti dell’arte urbana portoghese, molto apprezzata negli ultimi anni in Europa e nel Mondo, invitati per la prima volta a realizzare opere murali nella città di Roma, ciascuno con la sua tecnica e
la sua creatività. Le location trattate sono scorci di città dimenticati, spazi in disuso e senza più una funzione e grandi edifici nati con una destinazione d’uso non più sostenibile.

Proprio ieri, a pochi passi da Piazza del Popolo, è stata presentata This Connection l’opera di Diogo Machado, graphic designer e illustratore che combina personaggi fantastici ed elementi decorativi in un gioco affascinante di simmetrie.

This Connection (realizzata sul muro di un edificio dell’ex-Siar)è un mix di ceramica portoghese “azulejos” e cosmatesche medievali (ideate da artisti marmorari romani del XII e XIII secolo). Associando queste particolari figure crea l’idea del trompe d’oeil (“inganna l’occhio”) e conduce lo spettatore a pensare che siano presenti delle icone medioevali, data la particolare tecnica del suo disegno ma quando osserva da vicino scopre una composizione estremamente contemporanea, pop e ironica.

Lo stile artistico trompe d’oeil induce l’illusione di vedere oggetti tridimensionali ma che sono in realtà dipinti su una superficie bidimensionale.
forgotten3La cosa più affascinante è fermarsi a osservare l’opera da più angolazioni soffermandosi su alcuni pezzi che rivelano particolari inaspettati in uno scenario urbano che si muove e cambia di continuo grazie al realismo quotidiano.

L’operazione è realizzata in collaborazione con l’Ambasciata del Portogallo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, la Casa dell’Architettura di Roma e l’istituto IPSAR e vede anche la collaborazione di Tap Portugal, la compagnia aerea portoghese.

Silvia Brugnara