Tra Spagna e Francia l’autunno incantato dei Pirenei

30 settembre, 2015 nessun commento


Share

 

 

Un luogo dove perdere, piacevolmente, ogni nostra preoccupazione: fra rossi tappeti di foglie di faggio, ruscelli d’acqua cristallina e gorgoglianti cascate. Una meta incantata per questo Autunno incombente.

 

Siamo in Spagna, sui Pirenei Centrali,nella comarca di Sobrarbe (Aragona), in provincia di Huesca. Precisamente nel Parque Nacional di Ordesa y Monte Perdido. Il nostro viaggio comincia da Huesca, una bella cittadina aragonese dal passato illustre, dove potremo visitare la grande Cattedrale gotica e la barocca Iglesia de San Lorenzo, ammirare la facciata del Gran Casinò Oscense, un edificio emblematico noto per essere una delle più interessanti costruzioni moderniste di tutta la Spagna e poi, infine, fare una passeggiata lungo l’antica Muraglia, recentemente restaurata ; un’altra piacevole esperienza sarà percorrere le sue piste ciclabili per raggiungere in circa una trentina di minuti le Ermitas, piccole chiese, di Santa Lucia, Loreto, Jara, Cillas, San Jorge.

 

shutterstock_219282010

 

A 10 km, verso est, ci attendono le rovine del Monasterio de Monte Aragon, fondato dal re Sancho I nel 1085, e definitivamente abbandonato nel 1835. La zona Huesca rientra nel percorso sia del Camino de Santiago che in quello dell’Itinerario Enoturistico di Somontano, per cui consigliamo di non perdere l’occasione di degustare i numerosi, e deliziosi, vini della zona, magari accompagnandoli alle locali pietanze del pollo “chilindròn “, fritto con prosciutto, pomodori, peperoni e cipolle e delle farinetas, una specie di polenta molto saporita e gustosa. Il Parco, distante da Huesca poco meno di 100 Km, è stato costituito nel 1918 per quello che riguarda la Valle di Ordesa e poi ampliato al Massiccio del Monte Perdido (Terza cima dei Pirenei e Patrimonio Unesco) nel 1982. Si estende su una superfice di 15.608 ettari.

 

Numerosi itinerari, suddivisi per difficoltà, consentono una approfondita conoscenza del territorio. Camminando per i sentieri ci si imbatte in panorami unici e incontaminati come per esempio la cascata Coda di Cavallo con l’acqua che cade da 1700 metri di altezza o quello che si può ammirare dal Belvedere della Garganta, affacciato su una ripida scogliera. O ancora verdi valli e Canyons naturali; e i Salti d’acqua delle “Gradas de Soaso”. Potremo incontrare mandrie di cavalli pezzati e intravedere, con un po’ di fortuna, fra le vette, il volo di un Gipeto, un impressionante avvoltoio che ha un’apertura alare di oltre due metri. Potremo passeggiare in foreste di faggi circondati, in autunno, dal rosso delle foglie e dal bianco delle nevi perenni .

 

E potremo, con una puntatina in territorio francese, ammirare il grande anfiteatro di rocce del Cirque de Gavarnie. Per i più avventurosi, e preparati, consigliamo un percorso di trekking dal Refugio de Goriz, m. 2200 al Monte Perdido m. 3355, 4 ore in salita, con possibile necessità di ramponi e piccozza. Dal rifugio, seguendo in direzione NordEst la traccia degli ometti di pietra verso il Cuello del Cilindro, si arriverà al Lago Helado a circa 3000. Da qui, in direzione SudEst, ci si immetterà nel canale che porta alla vetta. Questo ultimo è un tratto a cui prestare particolare attenzione in quanto, in gran parte dell’anno, si presenta ghiacciato.

 

shutterstock_210473047

 

Il Monte Perdido fa parte de Las Tres Sorores (El Cilindro, Monte Perdido, Pico de Anisclo)
Per i meno avventurosi, e “comodosi”, invece consigliamo un percorso in auto iniziando il viaggio ad Abizanda, un paesino medioevale di soli 140 abitanti, che ancora conserva testimonianze romaniche ed arabe, sormontato da una antico “castillo” costruito da Sancho Garces III de Navarra.

 

Proseguendo si arriverà ad Ainsa, dichiarata Complesso storico-artistico, che conserva quasi intatta l’intera cinta muraria e un centro storico ben conservato e poi a Boltaña che ci mostrerà un meraviglioso centro storico con strade e case di pietra e la bella “Colegiata” gotica di San Pietro, con, al suo interno, una magnifica volta a crociera.
Da qui, percorrendo una pista forestale si potrà, anche in questo modo, godere la bellezza e la magnificenza della natura di questo luogo.

shutterstock_295071266

Una ulteriore alternativa sarà quella di prendere uno degli autobus che, partendo dalla località di Torla, si addentrano nell’interno del parco. Ultima, positiva nota: a differenza di quello che accade in altre parti del mondo per visitare questo parco non si paga alcun biglietto, l’ingresso è totalmente gratuito. Unica difficoltà da superare è quella del contingentamento: allo scopo di preservare quanto più possibile lo stato del territorio è previsto un numero massimo di visitatori giornalieri.

Tag:, , , , , ,