Week-end: cinema e teatro

22 ottobre, 2015 nessun commento


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CINEMA

– THE WALK di Robert Zemeckis con Joseph Gordon-Levitt, Ben
Kingsley, Charlotte Le Bon, James Badge Dale, Ben Schwartz, Clément Sibony, Sergio Di Zio, Mark Camacho, Kwasi Songui. E’ la storia vera di Philippe Petit, funambolo alla ricerca dell’impresa da Guinness dei primati che, in un’America ancora stregata dall’illusionista Houdini e dal pioniere del volo Lindbergh decise di camminare su una corda tesa tra due torri del World Trade Center a Manhattan a centinaia di metri dai bravi newyorchesi con la testa per aria. Per riuscirci dovette aggirare i controlli della polizia, la brama degli scommettitori, i suoi limiti fisici e la umana paura. Quasi in diretta dalla Festa del Cinema di Roma, anche in 3D.

– DEEPHAN di Jacques Audiard con Jesuthasan Antonythasan,
Kalieaswari Srinivasan, Vincent Rottiers, Marc Zinga, Claudine Vinasithamby. Dall’inferno della guerra civile nello Sri Lanka fuggono un guerrigliero, una donna e un bambino senza genitori. Per superare i controlli della polizia all’arrivo in Francia i tre si fingono una famiglia e cominciano una nuova vita cercando di aiutarsi l’un l’altro. Ma la guerra che si vuole dimenticare c’è anche davanti alla porta di casa e per sognare la pace tocca rischiare di dover riprendere le armi. Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes, il film più importante della settimana.

– CRIMSON PEAK di Guillermo Del Toro con Mia Wasikowska, Jessica
Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Doug Jones, Burn Gorman, Jim Beaver, Leslie Hope, Javier Botet, Bruce Gray. In una casa settecentesca abitata da oscure presenze, la dolce Edith Cushing cerca di essere una buona moglie ma anche un scrittrice. All’indomani di una tragedia familiare, contesa tra due passioni, la donna comincia a vedersi materializzare i suoi incubi e la casa si rinserra intorno a lei come un essere animato e minaccioso.

– DARK PLACES – NEI LUOGHI OSCURI di Gilles-Paquet Brenner con
Charlize Theron, Chloë Grace Moretz, Nicholas Hoult, Christina Hendricks, Drea de Matteo, Tye Sheridan. E’ la tragedia di Libby Day, reduce da un orrendo fatto di cronaca in cui ha perso tutta la famiglia e di cui ha dovuto accusare il fratello, ora in carcere. Rimasta senza lavoro e terrorizzata dal suo passato finisce vittima di un morboso club (il kill club) dove un gruppo di sconosciuti ama ricostruire efferati episodi criminali. Libby dovrà frugare di nuovo nel suo passato fino a far emergere una sconvolgente verità

– IO CHE AMO SOLO TE di Marco Ponti con Riccardo Scamarcio,
Laura Chiatti, Michele Placido, Luciana Littizzetto, Maria Pia Calzone, Eva Riccobono, Eugenio Franceschini, Dario Bandiera, Alessandra Amoroso, Enzo Salvi, Dino Abbrescia, Antonio Gerardi. Ninella e Don Mimì si amano da sempre, ma nel piccolo microcosmo di Polignano a Mare il loro matrimonio farebbe scandalo e quindi non è mai avvenuto. Alle soglie dei 50 anni, Ninella riceve la notizia che sua figlia si è fidanzata proprio con la figlia del suo impossibile amore. Siccchè il matrimonio tra i due giovani diventa un evento collettivo…Una commedia romantica destinata al successo anche per merito degli interpreti, un bel gruppo di famiglia di interpreti delle diverse generazioni del nuovo cinema italiano.

– VIVA LA SPOSA di e con Ascanio Celstini e con Alba Rohrwacher,
Salvatore Striano, Francesco De Miranda, Veronica Cruciani, Pietro Faiella, Corrado Invernizzi. Questa è la storia di Nicola, alcolista impenitente che ogni giorno si ripromette di smettere e non lo fa mai. Ed è la storia dell’umanità variegata del quartiere romano che ruota intorno a Nicola. Una fiaba metropolitana senza lieto fine e una conferma per uno dei grandi talenti della scena italiana. Dalle Giornate degli Autori alla mostra di Venezia. Escono anche: un curioso fantasy italiano di Ryan Travis GAME THERAPY; il documentario thriller THE WOLFPACK di Crystal Moselle; la favola contemporanea di e con Dado Martino SEI TUTTO QUELLO CHE VOGLIO; il nobile LA BUGIA BIANCA di Giovanni Virgilio ambientato in una Bosnia che non riesce a dimenticare gli orrori della guerra civile; l’intenso e potente MEMORIE – IN VIAGGIO VERSO AUSCHWITZ di Danilo Monte e soprattutto l’indimenticabile IO SONO INGRID di Stig Bjorkman che fa rivivere la verità e la leggenda di Ingrid Bergman nell’anno dell’anniversario. Il film si vede in serate eccezionali in alcuni cinema di tutta Italia grazie alla distribuzione BIM.

 

TEATRO

ROMA – Al cinema fu un’indimenticabile Audrey Hepburn in sella alla Vespa bianca di Gregory Peck. In teatro, a 12 anni dal primo debutto, è ancora Serena Autieri a vestire i panni della principessa Anna di «Vacanze Romane», la commedia musicale che Pietro Garinei e Armando Trovajoli trassero dal film di William Wyler nella loro ultima collaborazione. Tra la Fontana di Trevi, i paparazzi, il libretto di Jaja Fiastri, le note di Cole Porter, le scenografie anni ’50 del premio Oscar Gianni Quaranta e le coreografie di Bill Goodson, la nuova edizione del musical debutta questa sera in prima nazionale al Sistina, con la regia di Luigi Russo e Paolo Conticini a interpretare il reporter Gianni Velani. Nel cast, Fioretta Mari, Laura Di Mauro, Fabrizio Gianni e Gianluca Bessi. Dal 21 ottobre al 15 novembre.
Dopo 12 anni di lontananza, Elena Sofia Ricci torna in teatro per «I Blues» di Tennessee Williams, in prima nazionale alla Sala Umberto. Scritti negli anni ’40, gli American Blues sono una galleria di ritratti in cui Williams tratteggiò i prototipi delle grandi figure che avrebbero poi popolato i suoi drammi. Diretta da Armando Pugliese, la Ricci ne ha scelti tre, «This Property is Condemned o Forbidden», «27 Wagons Full of Cotton» e «Portrait of A Madonna», nei quali al centro della vicenda c’è sempre la donna: un’adolescente perduta, una moglie sottomessa e una signora matura che si astrae nella follia. Fino all’8 novembre.
MILANO – Nel centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, Edoardo Sylos Labini porta in scena, da domani in prima nazionale al Manzoni, «La Grande Guerra di Mario», piece liberamente ispirata al capolavoro di Mario Monicelli. Sullo sfondo dei combattimenti, protagonista è il romano Mario, che lotta per la sopravvivenza al fianco del brianzolo Ambrogio e del napoletano Gennaro. Poco lontano dalla prima linea, Adalgisa, interpretata da Debora Caprioglio, vedova di guerra e prostituta sotto falso nome. Con Marco Prosperini, Francesco Maria Cordella, Gualtiero Scola, Giancarlo Condè. Dal 22 ottobre all’8 novembre.

MILANO – A quarant’anni dalla morte, Daniele Salvo ricorda Pier Paolo Pasolini, ucciso a Ostia il 2 novembre 1975, firmando e dirigendo «Siamo tutti in pericolo», testo costruito sulle parole lasciate dallo scrittore nell’ultima intervista con Furio Colombo e nei suoi articoli a Il mondo e Il Corriere della Sera. Da martedì al Franco Parenti, ne è nato un «grido d’allarme lucido e disperato sull’inevitabile declino della nostra civiltà, che alla luce degli avvenimenti odierni, suona straordinariamente profetico». Con Gianluigi Fogacci, Raffaele Latagliata e Michele Costabile. Dal 27 ottobre all’1 novembre,

NAPOLI – È una delle commedie più popolari di Eduardo come «Non ti pago», diretta e interpretata da suo figlio Luca De Filippo, ad inaugurare venerdì la nuova stagione dell’Augusteo. Scritta nel 1940 e divenuta anche film, la commedia, «la più tragica che io abbia mai scritto» diceva Eduardo, racconta di Ferdinando Quagliuolo, personaggio ambiguo e surreale, gestore di un botteghino del lotto a Napoli, e del suo impiegato e futuro genero Mario Bertolini, che colleziona vincite su vincite. L’ennesima arriva però con i numeri ricevuti in sogno dal defunto padre del datore di lavoro. Accecato dall’invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagare, perchè lo spirito avrebbe commesso un involontario scambio di persona. Con Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca. Dal 23 ottobre all’1 novembre.

MESSINA – Franco Branciaroli prosegue nella sua indagine sui grandi personaggi del teatro con l«’Enrico IV» di Luigi Pirandello, un vero studio sul significato della pazzia e sul rapporto inestricabile tra personaggio e uomo, finzione e verità, da domani al Vittorio Emanuele. Vittima dell’impossibilità di adeguarsi a una realtà che non gli si confà più, il sovrano (di cui non viene mai pronunciato il nome), stritolato nel modo di intendere la vita di chi gli sta intorno, sceglie di ‘interpretare’ il ruolo fisso del pazzo. Con Melania Giglio, Giorgio Lanza, Antonio Zanoletti. Dal 22 al 25 ottobre.