Verdone al cinema; nuove mostre a Roma, Milano e Bologna

28 gennaio, 2016 nessun commento


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MOSTRE

BOLOGNA – Aperta dal 29 gennaio all’1 febbraio, Arte Fiera 2016 festeggia la 40/a edizione con 190 Gallerie d’arte moderna e contemporanea (il 41% in più dal 2013), 222 espositori totali (il 28% in più dal 2013). Straordinaria esposizione di arte italiana moderna e contemporanea, la rassegna bolognese si estende per 20.000 mq di esposizione e presenta oltre 2.000 opere, con circa mille artisti rappresentati. A partire dalla mostra ‘Arte Fiera 40’ che si articola in due sedi espositive: nella Pinacoteca è ospitata la sezione ‘Lo sguardo delle Gallerie sulla grande arte italiana’, che allinea i maggiori esponenti di quattro decenni di produzione artistica italiana con le giovani promesse che saranno i maestri del futuro dell’arte contemporanea. Mentre al Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna è allestita ‘Storia di una Collezione’, dove è esposta una selezione di opere acquisite da BolognaFiere. Sempre più ricco il programma degli appuntamenti di Art City Bologna e della Notte Bianca dell’arte del 30 gennaio con centinaia di eventi.

MILANO – Dal 29 gennaio al 9 aprile, lo Scalone Monumentale della Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani ospita una mostra che ripercorre 700 anni di storia dell’assicurazione, dal Medioevo a oggi. L’esposizione, dal titolo ‘Scacco al rischio! Fortuna, sventura, calcolo nell’assicurazione dal Medioevo ad oggi’ presenta rari materiali come libri, polizze, targhe, manifesti, provenienti dalla Fondazione Mansutti di Milano, che conserva una collezione specialistica unica al mondo. La rassegna ripercorre le tappe fondamentali di un viaggio che dalla Firenze di Giotto e Petrarca passa dalla Spagna per arrivare alla fine del 1500 in Olanda e quindi in Inghilterra, da dove l’assicurazione si è infine diffusa in tutto il mondo, per giungere alla contemporaneità. Il percorso si sviluppa seguendo tre aree cronologiche. Se per il Medioevo si può vedere la polizza di assicurazione più antica pervenutaci, stilata da un notaio genovese il 18 febbraio 1343 (Archivio di Stato di Genova), per il ‘900 ecco i maggiori artisti dell’epoca che realizzarono le pubblicità delle compagnie di assicurazioni: Boccioni, Dudovich, Metlicovitz, Hohenstein, Mucha e altri ancora.

ROMA – Informale, concettuale, astratto, il tutto rigorosamente rielaborato su lini antichi, broccati o merletti nel segno dello Spazialismo: sono le ‘Metamorfosi’ dell’artista brasiliano Sidival Fila, frate francescano che vive a Roma, esposte da oggi al 19 febbraio negli spazi della Galleria Candido Portinari di Palazzo Pamphilj, sede dell’Ambasciata del Brasile in Italia, che ha collaborato alla realizzazione della mostra. Esposte circa dieci opere, grazie alle quali è possibile addentrarsi nel linguaggio espressivo e poetico di Fila, dove il segno contemporaneo si sposa alle suggestioni della tradizione. La vocazione religiosa, sopraggiunta agli inizi degli anni ’90 e il successivo ingresso nell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco d’Assisi (è stato ordinato è ordinato sacerdote a Roma nel 1999), ha momentaneamente interrotto un’attività creativa espressa soprattutto attraverso la pittura. Ripresa quindi nel 2006, maturando un proprio stile personale sotto l’influsso dell’Action Painting, dell’arte informale europea e dello Spazialismo.

 

CINEMA

– L’ABBIAMO FATTA GROSSA di e con Carlo Verdone e con Antonio Albanese, Anna Kasyan, Francesca Fiume, Clotilde Sabatino, Federico Ceci. Il fortunato incontro tra un ex poliziotto trasformato in scalcinato detective e un attore senza qualità’, porta Yuri Pelegatti (Albanese) ad assumere Arturo (Verdone). Ma ben presto i due si ritrovano obbligati a difendersi da mille pericoli dopo essere entrati in possesso di una valigia piena di denaro.
– JOY di David O’Russell con Jennifer Lawrence, Bradley Cooper, Robert De Niro, Elisabeth Rohm, Edgar Ramirez, Virginia Madsen, Diane Ladd, Jimmy Jean-Louis, Isabella Rossellini, Dacha Polanco, Susan Lucci, Ken Howard, Laura Wright, Maurice Benard, Donna Mills, Drena De Niro, Marianne Leone, Erica McDermott. Ritratto solo parzialmente romanzato dell’ascesa al successo di Joy Mangano, regina del commercio domestico negli Stati Uniti. In realta’ il film mette in mostra la fiera umanita’ di una donna capace di costruire un impero partendo dal nulla e mettendo in gioco i suoi sentimenti e la sua vita privata.
– POINT BREAK di Ericson Core con Luke Bracey, Edgar Ramirez, Ray Winstone, Teresa Palmer, Delroy Lindo, Matias Varela, Clemens Schick, Tobias Santelmann, Max Thieriot, Nikolai Kinski, Laird John Hamilton. Del film originale rimane il titolo e lo spunto narrativo con un poliziotto infiltrato in un gruppo di esperti di sport estremo che hanno scelto di vivere da fuorilegge. In questa rilettura stile “Fast and Furious” prevalgono gli effetti speciali, la visualita’ e l’adrenalina pura, mentre la storia sembra più’ pretestuosa. Ma il successo presso i giovanissimi e’ quasi garantito.
– UNA VOLTA NELLA VITA di Marie Castille Mention-Schaar con Ariane Ascaride, Ahmed Drame’, Noe’mie Merlant, Genevie’ve Mnich. Uno dei due film esplicitamente distribuiti in funzione della Giornata della Memoria. A meta’ tra documentario e racconto romanzato (ma la forza della verita’ traspare da ogni inquadratura) e’ il racconto di una classe della periferia parigina coinvolta da un’intrepida insegnante in un concorso che esiste realmente: un’esperienza dal vero sui temi della Shoah che ritrovano attualita’ e forza nella passione dei ragazzi di oggi.
– THE LOOK OF SILENCE di Joshua Oppenheimer. Candidato all’oscar, sconvolgente nella sua brutale verita’, e’ il ritratto dal vero di una serie di torturatori un tempo al servizio del governo indonesiano. Il cineasta olandese li racconta da vicino senza moralismi e (apparentemente) senza critica. Proprio questo approccio stimola i protagonisti a narrare la propria storia senza veli e omissioni.

ANSA