Klimt in mostra a Milano; l'”Otello” in scena a Genova

4 febbraio, 2016 nessun commento


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TEATRO

GENOVA- Dopo il debutto estivo alla Versiliana, arriva al Duse l”’Otello” che Carlo Sciaccaluga prende dal capolavoro di Shakespeare, ambientando la vicenda in un Occidente più attuale e familiare, nel dichiarato intento di costruire ”uno spettacolo insieme colto e popolare”. Protagonista, Filippo Dini, a raccontare la storia del Moro, generale dalla pelle scura, al comando dell’esercito della Repubblica di Venezia contro i turchi nell’isola di Cipro. Che si troverà però attaccato dalle sue stesse fila, per mano di Iago e di Rodrigo, e nel suo punto più debole: la passione per la giovane sposa Desdemona. Con Antonio Zavatteri, Alberto Giusta, Roberto Serpi, Giulia Eugeni, Mariella Speranza, Massimo Brizi, Cristina Pasino. Fino al 7 febbraio.

MILANO – Leader politico o comico inarrestabile? Ironico o graffiante? Sono molte le anime che Beppe Grillo porta sul palco del LinearCiak in ”Grillo vs Grillo”, suo nuovo one man show a base di paradigmi tecnologici, mente, robotica, economia e attualità. Una storia di schizofrenia, di un uomo diviso tra due identità con tanto di ologramma a sfidare in un incontro-scontro il ”vero” Grillo. Alla fine dello spettacolo ne rimarrà una solo, in un duello che ripercorre una mutazione genetica in cui il protagonista cerca di riappropriarsi della sua vita. Fino al 5 febbraio.

ROMA – Un amore giovane e profondo, che travolge gli schemi stantii della società. Hugo è il rampollo dell’alta borghesia; Toni, la ragazza di bassa estrazione. Anche quando nasce Franz, per quattro anni viene tenuto nascosto alla famiglia di lui. Improvvisamente però Hugo ha un incidente e, in fin di vita, chiede alla famiglia di accogliere il figlio e la donna. Stefania Rocca e Franco Castellano sono all’Eliseo con ”Scandalo”, piece inedita per l’Italia, scritta nel 1898 da Arthur Schnitzler e ora diretta da Franco Pero. Un feroce attacco alla società e alle sue spietate ipocrisie, che mietono vittime come e più di armi taglienti. Con Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Federica De Benedittis, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Astrid Meloni, Alessio Bernardi, Leon Kelmendi. Fino al 14 febbraio.

MONTALTO DI CASTRO (VT) e PERUGIA – Passerà alla storia come uno dei più grandi artisti del ‘900. Ma dietro le opere del maestro delle donne dal collo lungo c’è una vita vissuta fino all’eccesso, in uno dei momenti più dinamici e stimolanti della Parigi di inizio secolo, quando a Montmartre e Montparnasse arrivavano talenti da tutto il mondo e sbocciavano le avanguardie del futuro. Con il volto di Marco Bocci, arriva domani in anteprima al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro (Vt) e al debutto venerdì al Morlacchi di Perugia il ”Modigliani” scritto e diretto da Angelo Longoni. Un intenso ritratto dell’uomo e dell’artista, a partire dalle donne che più lo hanno amato. Con Romina Mondello, Claudia Potenza, Giulia Carpineto, Vera Dragone. Il 4 febbraio; e dal 5 al 7 febbraio.

TORINO – Nel Nordest, la famigerata ”locomotiva d’Italia”, non c’è più spazio per umanità o onestà. Meglio possedere, a tutti i costi. Parte da qui ”La cattivissima – Epopea di Toni Sartana”, primo capitolo della trilogia che Natalino Balasso firma e interpreta alle Fonderie Limone Monacalieri e dedicata proprio a Sartana, personaggio surreale e fuori dagli schemi, senza mezzi termini o remore morali, quasi un antieroe degli spaghetti western. Un Ubu Roi veneto, che da sindaco di un piccolo paese di campagna raggiunge i vertici del suo partito, tradendo anche i compagni di strada. Con Francesca Botti, Marta Dalla Via, Andrea Pennacchi, Silvia Piovan, Stefano Scandaletti. Fino al 7 febbraio.

FIRENZE – Palcoscenico insolito per una signora del teatro come Lucia Poli che da domani è al Relais Santa Croce, protagonista de ”L’intrusa”, secondo capitolo di quel dittico dedicato ai racconti di Eric Emmanuel Schmitt inaugurato a gennaio con ”E’ una bella giornata di pioggia”. Diretta ancora da Angelo Savelli, la Poli è al centro di una sorta di thriller dell’anima, in cui scoprire chi sia davvero quell’anziana signora piombata nell’appartamento della protagonista. Dal 4 al 7 febbraio.

MOSTRE

MILANO – Sogno, mito, enigma, mistero, le mille suggestioni del Simbolismo sono al centro di una grande mostra allestita da oggi al 5 giugno negli spazi di Palazzo Reale. Un excursus straordinario nel movimento pittorico sviluppatosi in tutta Europa tra ‘800 e ‘900 attraverso circa 150 opere capitali, realizzate da maestri quali Klimt, Holder, Khnopff, Klinger, Moreau, Odillon Redon, che, affiancate ai capolavori di Segantini, Previati, Sartorio, Galileo Chini e molti altri, non mancano di mettere in luce l’apporto fondamentale della produzione italiana. Con il titolo ‘Il Simbolismo. Dalla Belle Epoque alla Grande Guerra’, l’importante esposizione grazie a un’accurata selezione di dipinti, sculture, magnifiche grafiche, vuole rievocare l’ideale aspirazione del movimento a raggiungere un effetto unitario per creare un’arte totale. Ecco quindi le opere ammalianti e oniriche di Fernand Khnopff, le ardite invenzioni iconografiche di Klinger, le rappresentazioni demoniache di Odillon Redon e Alfred Kubin, nonché il sentimento di decadenza di Musil, il vitalismo di Hodler, le suggestioni dei Nabis, di Segantini e di Chini. In mostra saranno esposte alcune opere presentate alle varie edizioni della Biennale di Venezia, in cui i protagonisti del Simbolismo europeo, come von Stuck, Hodler, Klimt, iniziarono a dialogare con gli artisti italiani.

ROMA – Disegni, fotografie, documenti e modelli di oltre 60 progetti di impianti sportivi raccontano dal 5 febbraio al 2 ottobre raccontano al Maxxi il pensiero progettuale e costruttivo di Pier Luigi Nervi, in particolare nelle opere realizzate per il mondo dello sport. Si tratta di preziosa documentazione proveniente in gran parte dall’Archivio Nervi custodito nelle collezioni della sezione Architettura del museo e rappresenta un’occasione unica per seguire lo sviluppo del metodo dell’ingegnere dalle prime opere, come lo Stadio Berta di Firenze agli edifici per le Olimpiadi di Roma del 1960 sino alle ultime grandi realizzazioni internazionali, come il progetto per il Kuwait Sports Centre. Sempre dal 5 febbraio (ma questa volta solo fino al 24 aprile) il Maxxi ospita anche una importante rassegna dedicata a Jimmie Durham, artista, poeta, politico attivista americano. Noto per la sua arte lirica, a tratti di memoria duchampiana, ironica ed etica, Jimmie Durham si sfida nei linguaggi più variegati, dal disegno alla scrittura, da assemblaggi inattesi a sculture complesse, da azioni performative al video e all’architettura. In mostra appunto due lavori audio e due video, girati e registrati in Italia.

MERANO (BOLZANO) – Da Yoko Ono a Marina Abramovic, da Valie Export a Silvia Camporesi e Odinea Pamici, la Body Art femminile degli anni ’60 e ’70 è al centro di una grande rassegna allestita dal 6 febbraio al 10 aprile a Merano Art, negli spazi dell’Edificio Cassa di Risparmio. Esposte circa 40 opere che esplorano il tema del corpo femminile, impiegato quale mezzo espressivo privilegiato per veicolare quel pensiero di protesta e di totale sovvertimento dei valori costituiti capace di caratterizzare un’intera epoca. Con il titolo ‘Gestures. Women in action’, l’importante rassegna allestisce i lavori lavori (fotografie, video, oggetti e collage) in grado di testimoniare le espressioni più significative della Body Art, ideate dalle protagoniste del movimento.

ANSA