Valencia, tutti pronti per Las Fallas

17 febbraio, 2016 nessun commento


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Pronti per una 48 ore? Dopo Madrid e Barcellona, non si scappa, è la volta di Valencia, da molti considerata la “Rimini spagnola”. Abbiamo scelto questa città perché vorremmo darvi qualche dritta per l’imminente festa che colorerà la città: parliamo di Las Fallas, la famosa manifestazione popolare in onore di San Giuseppe che inizia a fine febbraio per culminare nei festeggiamenti a metà marzo, dal 15 al 19. É la versione “hot” della città, che ha il sapore della Feria andalusa, dove all’ordine del giorno non mancano mai musica, balli e divertimento a 360 gradi. Ma oltre questa ricorrenza, ci sono diverse cose per cui vale la pena andare a Valencia: il buon cibo, la cultura e i valenciani.

Cultura, natura e sport in centro 

A pochi giorni dalla partenza, ho incontrato il mio professore di spagnolo, Andrea, che mi ha dato numerose dritte su come muovermi in poco tempo per ottenere il meglio dalla città. Grazie alle sue conoscenze sono riuscita ad individuare i posti chiave e senza alcun imprevisto. Ma il merito va anche alla città che si presta ad essere vissuta in maniera davvero easy. Dopo due ore di volo si atterra all’aeroporto di Valencia che si trova a soli 20 minuti di metropolitana dal centro. Qui potete scegliere un B&B, un hotel o un mini appartamento senza spendere tantissimo ma il “giusto”. Se pensate di prendere un taxi, la tariffa diurna è fissa a 20 euro.

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Una volta arrivata in centro, la prima piazza che visto è la triangolare Plaza del Ayuntamiento dove sul lato ovest ci sono il Palazzo del Comune e a est le Poste, verso nord c’è un bivio per raggiungere, da una parte, il Mercato Centrale e Lonja e, dall’altra, la Plaza de la Reina; mentre proseguendo a sud della piazza c’è la Stazione ferroviaria e la Plaza de toros.

Su suggerimento del Prof, decido di noleggiare una bicicletta (circa 10 euro al giorno) per percorrere il fantastico e polifunzionale Parco della Turia, un tempo il fiume che scorreva attraverso la città. Oggi questo parco rappresenta il paese dei balocchi per le famiglie poiché consente di trascorrere una giornata all’aria aperta con tante attrazioni, giochi e spazi per picnic. Per i giovani – e meno giovani – le passeggiate e il jogging sembrano attività spontanee per gli abitanti di Valencia. Questa infatti è una delle cose che mi ha colpito di più: praticano attività sportiva (anche con i loro amici a quattro zampe) in maniera così naturale da spiazzarti. I valenciani non sono affatto pigri e abituati a svolgere quotidianamente almeno una delle tre attività sportive più comuni: passeggiate, esercizi all’aperto (in spazi attrezzati) jogging o bicicletta e zone adibite con i giochi per i più piccoli. Passeggiando per il parco vi accorgerete che ci sono anche aree dedicate agli amici a quattro zampe. Valencia è friendly da tutti i punti di vista, ti abbraccia immediatamente, basta poco a farti sentire che ne fai parte anche tu! Non è questo il vero viaggio?

Città nella città: arte, scienza e innovazione

Appena ho iniziato a vedere da lontano quelle linee architettoniche alte ed imponenti ho pensato subito che stavo per entrare nella Città delle Arti e delle Scienze, l’opera di architettura post-moderna realizzata da Santiago Calatrava e Fèlix Candela nel 1996.

Una parte della Città sorge proprio vicina ai Giardini della Turia, infatti arrivarci attraversando il Parco è davvero un’esperienza piacevole. Questa Città – nella città – ha dato un tocco di modernità e innovazione coinvolgendo visitatori provenienti da tutto il mondo, grazie ai numerosi appuntamenti di eventi e shutterstock_367014230manifestazioni internazionali. La Città delle Arti e delle Science è composta da quattro grandi edifici. Il primo è l’Hemisfèric, uno spazio di 13000 metri quadrati, che rappresenta un grande occhio aperto al mondo, funzionale anche come schermo gigante per le proiezioni cinematografiche. Alla sua base lo specchio d’acqua ne accentua l’effetto “ottico”.

Il secondo è il Museo de las Ciencias imponente come un grande dinosauro all’interno del quale ci sono esposizioni scientifiche di vario genere, dalla storia antica alle vicende più attuali (e anche curiose) molto apprezzate, soprattutto, dai bambini.

Il terzo, l’Oceanografic, è un acquario tra i più grandi al mondo, realizzato dall’architetto madrileno Fèlix Candela che si estende su una superficie di dieci ettari ospitando così una notevole quantità di specie di pesci.

Il quarto polo è il Palacio de las Artes dedicato agli eventi artistici in programmazione durante tutto l’anno. Concerti e spettacoli teatrali di vario genere richiamano una folta platea di valenciani.

A questi quattro si aggiunge l’Umbracle, un’ampia terrazza panoramica coperta dalla quale si può godere di un bellissimo panorama sulla Città delle Scienze: 300 metri di passeggiata circondati da fiori e piante sovrastati da una volta di archi.IMG_8334

Food &… Agua

Andiamo al sodo? Ok, parliamo di cibo, sempre molto caro a noi di Islands. E iniziamo da un piatto prelibato e pluripremiato: la paella, l’originale, che nasce proprio a Valencia, ed è a base di pollo e coniglio. Ma non mancano le alternative, altrettanto gustose, come quella di marisco. Entrambe da provare. Se vi fermate più giorni, ci sono dei corsi di paella valenciana… imperdibili!

Da bere potete sorseggiare l’horchata de chufa (orzata) e Agua de Valencia che ha “fregato” molti: il sapore dolce di aranciata va giù come l’acqua! Ma questa acqua contiene, oltre il succo d’arancia, anche una cospicua dose di alcool, come il gin e la vodka. Facile ritrovarsi brilli con l’acqua valenciana (vero Chiara? …un’amica che non si è fatta persuadere!).

Come dolce suggerirei – a tutte le ore del giorno e della notte (per quanto mi riguarda) – la Caña de chocolate, una delizia che ha avuto la meglio su tutto! È una sorta di cannolo di sfoglia con cioccolato (oppure con la crema).

Un dolce caratteristico di Valencia è l’arnad, con zucca, patate e mandorle spesso accompagnato da un vino dolce (di mosto o moscato). Altro dessert molto in voga sono i buñuelos, frittelle rotonde, molto gettonate durante le Fallas. La cosa assolutamente da provare è l’Helado de Turron, il gelato al torrone, che oltre ad essere tipico della città, è davvero gustoso!

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Non andate via da questa città senza aver fatto una visita al porto e passeggiato sul lungomare. Una spiaggia enorme si presta a qualsiasi tipo di attività…dai pic nic, al solarium, dal beach volley al beach tennis. E poi tutti gli sport acquatici: canoa, stand up puddle, kite surf e wind surf.

Las Fallas è vicina, voi che fate? Io penso che…quasi quasi ci ritorno!

 

 

Silvia Brugnara

 

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