Il Parmigianino in mostra a Roma; Gassman a Firenze

10 marzo, 2016 nessun commento


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MOSTRE

ROMA – Le visioni arcane e la modernità stilistica di Francesco Mazzola detto Il Parmigianino, lo stile fluido, luminoso, nonché l’audacia prospettica, di Antonio Allegri detto Il Correggio raccontano alle Scuderie del Quirinale lo splendore del ‘ 500 a Parma. Allestiti dal 12 marzo al 26 giugno, i capolavori dei due grandi maestri rinascimentali, al fine di illustrare la vitalità e la magnificenza artistica fiorita grazie alla loro lezione nel Ducato. Con il titolo ‘Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento’, l’importante esposizione propone infatti una puntuale selezione di opere provenienti dai più importanti musei del mondo per mettere a confronto i percorsi di questi due protagonisti assoluti della Rinascenza italiana. Un talento unico e formidabile il loro, che nella prima metà del XVI secolo abbellì la città emiliana e il circondario con cicli di affreschi di sfolgorante bellezza, meravigliose pale o ritratti enigmatici. Una ventina di dipinti illustrano la fortuna di Correggio, formatosi a Mantova sotto l’anziano Mantegna, e quindi tornato a Parma per restarvi tutta la vita. La sua acclamata produzione influenzò quindi il genio di Parmigianino e il suo singolare Manierismo, come testimoniano le meravigliose tele e i disegni stupefacenti, un linguaggio espressivo questo in cui il Mazzola raggiunse risultati eccelsi.

PADOVA – Giade, bronzi, strumenti musicali, meravigliose testimonianze dell’antichissimo Regno di Chu, di molto precedente alla nascita del Celeste Impero cinese, arrivano per la prima volta in Europa per una grande mostra allestita dal 13 marzo al 25 settembre nelle tre sedi del Museo Nazionale Atesino di Este (Padova), del Museo Archeologico Nazionale di Adria (Rovigo) e di quello di Arte Orientale di Venezia. I capolavori, riemersi dopo 2.500 , illustrano una civiltà che iniziò a prendere forma intorno all’VIII secolo a.C., per affermarsi quasi in parallelo con quella romana, come intendono documentare le opere coeve custodite nei musei veneti. Intitolata ‘Meraviglie dello Stato di Chu’, l’importante iniziativa gira tutta intorno a questo incontro ideale tra due lontane civiltà. In particolare, i reperti cinesi testimoniano come la supremazia del regno fosse stata culturale, prima ancora che militare. Bellissimi i bronzi rituali, indicatori della ricchezza e del prestigio della classe nobile, ma le lacche sono sono ancor più sorprendenti, se si pensa che sono stati realizzatati in legno e che, in virtù della laccatura, sono giunti pressoché intatti dopo oltre due millenni e mezzo. VERONA -Dall’11 marzo al 18 settembre il Museo Amo Arena Museo Opera ospita ‘Maria Callas. The Exhibition’, dedicata alla Divina Callas. Un racconto, realizzato attraverso immagini, documenti, memorabilia, della straordinaria carriera artistica e della vita di Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulous, ricca di gioie e dolori, ma diventata da subito leggenda. La mostra è dunque un viaggio nell’emozione. Accompagnati dalla insuperata voce della Callas, da filmati d’epoca, interviste, foto e tantissimi oggetti appartenuti all’artista, si possono ammirare documenti, abiti e gioielli del tutto inediti, provenienti da archivi nazionali e internazionali nonché da quello personale di Maria Callas. L’anteprima veronese dell’esposizione vuole essere un riconoscimento alla carriera della Divina, che 69 anni fa, il 2 agosto 1947, debuttava proprio in Italia all’Arena con ‘La Gioconda’ di Amilcare Ponchielli. Da Verona, la mostra partirà alla volta di un tour internazionale, da Atene a New York, da Parigi a Città del Messico.

 

TEATRO

VIGEVANO (PV), TORINO, VERONA – Cosa regalarsi per i primi 25 anni di carriera? Un mega-show con una carrellata dei migliori sketch, mai piu’ eseguiti, di questi anni: parte cosi’ ”The best of Aldo Giovanni e Giacomo Live 2016”, nuovo spettacolo dell’esilarante trio che dopo il debutto, ieri e oggi, al Palasport di Vigevano (PV) sara’ in tourne’e in tutta Italia (e anche all’estero) con prossime tappe da venerdi’ al Pala Alpitour di Torino e da lunedi’ al Palasport di Verona. Sullo sfondo di un grande Luna Park, insieme a Silvana Fallisi, la musica dal vivo dei Good Fellas e la regia di Arturo Brachetti, i tre reinterpretano ever green come La montagna (da I Corti, 1995), Il viaggio (da Tel chi el telun, 1999), Bancomat (da Anplagghed, 2006). Il 9 marzo; l’11-13; e il 14-15 marzo.

ROMA – Un dei piu’ talentuosi artisti del ‘900, ma anche uno dei meno fortunati in vita. Il mito di ”Modigliani”, l’autore delle donne dal collo lungo, rivive nello spettacolo scritto e diretto da Angelo Longoni, al Quirino Gassman, con Marco Bocci protagonista. Al centro, la Parigi d’inizio secolo scorso, culla delle piu’ fervide avanguardie del tempo, e l’universo femminile amato da Modi’: Kiki de Montparnasse, prostituta e modella famosissima nell’ambiente artistico francese; la poetessa russa Anna Achmatova; la giornalista Beatrice Hastings, ricca, bella, colta, femminista e progressista; e Jeanne He’buterne, l’amore della sua vita, la madre dei suoi figli, che preferira’ morire piuttosto che sopravvivergli. Con Romina Mondello, Claudia Potenza, Giulia Carpaneto, Vera Dragone. Fino al 20 marzo.

ROMA – Atmosfere grigie e fumose della societa’ dublinese. Personaggi stanchi, che si trascinano nella vana speranza di trovare un sussulto di vita. E’ ”The Dubliners” di James Joyce riletto da Giancarlo Sepe, che dopo il debutto al 57/o e al 58/o Festival di Spoleto, per la prima volta va in scena nella sua versione integrale tutta in una sera, al Teatro La Comunita’. Scritto come una raccolta di 15 racconti, il testo originario racconta l’esistenza statica e alienata della ”Gente di Dublino” di cui Joyce faceva parte. Sete sceglie l’ultimo dei brani, ”The Dead (I Morti)”, e il dodicesimo ”Ivy Day (Il giorno dell’edera)”, mescolando linguaggio teatrale e filmico. Con Giulia Adami, Manuel D’Amario, Luca Damiani, Loris De Luna, Giorgia Filanti, Pietro Pace, Federica Stefanelli, Guido Targetti, Adele Tirante e Pino Tufillaro. Fino a fine stagione.

FIRENZE – Mentre e’ ancora in sala il suo ”Onda su onda” con Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo approda al Teatro La pergola con la versione teatrale ”Buenda onda”. Scritto insieme a Valter Lupo, Valerio Vestoso e Giovanni Esposito, che lo affianca anche sul palco, e’ una nuova tappa del suo personalissimo viaggio attraverso il teatro-canzone. ”Una crociera a tutti gli effetti – dicono gli autori – con marinai
pronti a tutto per assistervi e divertirvi e l’orchestrina per ballare e contrappuntare le storie che il Capitano vorrà’ raccontare. Tra i passeggeri cercheremo hostess e steward che accetteranno l’ironia del mettersi in gioco”. Fino al 13 marzo.

ANCONA – Enzo Vetrano e Stefano Randisi omaggiano Leonardo Sciascia portando da questa sera al Teatro Sperimentale ”L’onorevole”, testo scritto nel 1965 che denuncia con impietosa ironia le complicita’ tra governo e mafia attraverso l’ascesa politica di un onesto professore di lettere travolto in un’ineluttabile ma pacifica, perfino brillante, caduta morale. Frangipane e’ infatti un modello di correttezza e idealita’ basato sulla cultura e sul rispetto, fino a quando inaspettatamente riceve l’offerta di una candidatura alle elezioni della Sicilia occidentale. Dal 9 al 13 marzo.
NAPOLI – Cambiare le persone che amiamo o imparare a conoscerne e accoglierne le sfaccettature? Al San Ferdinando Benedetto Sicca dirige il ”Pigamalione” di George Bernard Shaw, commedia ispirata a Ovidio e che a sua volta fu alla base della ”My fair lady” cinematografica di Audrey Hepburn. Con Gaia Aprea nei panni di Luisa la fioraia, si racconta del Dottor Higgins, professore di fonetica, eterno figlio che pretende di farsi Padre senza assumersene le responsabilita’, cercando di plasmare la realta’ ai modelli in cui e’ rimasto incagliato, fino a trasformarli in lavoro e ossessione. Con Fabio Cocifoglia, Francesca De Nicolais, Gianluca Musiu, Giacinto Palmarini, Autilia Ranieri, Federica Sandrini, Paolo Serra, Antonella
Stefanucci. Fino al 20 marzo.

ANSA