Vittorio Sgarbi al Louvre per riportare la Gioconda in Italia

6 luglio, 2016 nessun commento


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Vittorio Sgarbi sarà al Louvre di Parigi per far tornare in Italia la Gioconda. Il critico d’arte lo ha annunciato sui social network con l’hashtag missionemonnalisa e ha spiegato che il suo obiettivo è quello di proporre al Louvre uno scambio con un altro capolavoro italiano per una mostra.
“Certo – ha spiegato – è essenziale avere la certezza che la controparte italiana è disponibile”, perché

S-F / Shutterstock.com

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“l’unico modo è offrire qualcosa di pari importanza come i Bronzi di Riace” o come potrebbero essere la Primavera o la Nascita di Venere di Botticelli. Non che Sgarbi nutra molte speranze sui Bronzi che gia’ avrebbe voluto (inutilmente) portare ad Expo.

A dargli l’idea di riportare in Italia, pur temporaneamente, la Gioconda, ha raccontato Sgarbi, è stato Roberto Maroni quando era ministro dell’Interno, visto che in quegli anni ricorreva il centenario dal furto compiuto nel 1911 da Vincenzo Peruggia, decoratore della provincia di Varese, a cui segui’, dopo il ritrovamento, un giro di esposizione a Firenze e Roma. “Non porterei la Gioconda a Varese – ha aggiunto – ma a Firenze, Roma o Milano”. Comunque andrà “l’operazione di divulgazione” e’ riuscita: “In Italia lo spirito nazionale si ha solo per le squadre di calcio ma Leonardo e’ il Garibaldi del Rinascimento”, un unificatore. E cosi’ “un primo effetto c’è stato. Dopo l’inutile passerella di Christo migliaia di persone si sentono riscaldate da un’opera di Leonardo. E’ un moto positivo”.