Mostre da Zandomeneghi a Dalì a Hopper

29 settembre, 2016 nessun commento


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A Pisa le opere di Salvador Dali’ ispirate al Rinascimento italiano tra Raffaello e Michelangelo, a Padova i dipinti impressionisti del veneziano Zandomeneghi, a Roma i capolavori di Edward Hopper: queste le mostre di maggior richiamo che si aprono nel week end. Che vede anche, sempre nella capitale, gli artisti contemporanei più famosi interrogarsi sul tema dell’Amore.

ROMA – Le molte facce dell’amore raccontate dagli artisti più famosi della scena internazionale: è ‘Lovè, la mostra allestita da domani al 19 febbraio negli spazi del Chiostro del Bramante. Nelle sale rinascimentali sono allestite circa 40 opere, fra cui installazioni di grandi dimensioni, realizzate dai protagonisti dell’arte contemporanea, tra cui Andy Warhol, Tom Wesselmann, Gilbert & George, Robert Indiana,Vanessa Beecroft, Francesco Clemente, Marc Quinn. Il percorso espositivo inizia con ‘Lovè, l’installazione di Robert Indiana, dagli anni ’60 icona indiscussa dell’amore, seguita da Wesselmann, che invece opta per un’immagine d’amore sensuale, mentre Ragnar Kjartansson testimonia un sentimento intimo, segreto, che si rivela con la teatralità dell’arte. E se Francesco Clemente esprime l’amore come figura immaginifica, l’installazione ‘Infinity room’ della grande artista giapponese Yayoi Kusama è una vera e propria esperienza sensoriale, cosi’ densa di energia che potrà essere visitata per soli 30 secondi alla fine del percorso.
Torna a Roma il genio di Edward Hopper in una grande mostra allestita dall’1 ottobre al 12 febbraio negli spazi del Complesso del Vittoriano. Esposte circa 60 capolavori realizzati tra il 1902 e il 1960, prestati eccezionalmente dal Whitney Museum di New York, che di Hopper custodisce l’intera eredità, per una rassegna che punta per la prima volta a documentare l’influenza del pittore sul mondo del cinema dai film di Hitchcock a quelli di Antonioni o Dario Argento. L’intero percorso dell’esposizione romana è suddiviso in sei sezioni, tematiche e cronologiche al tempo stesso, tutte opere di indubbia rilevanza, fra cui figurano ‘Night Shadows’, ‘Evening Wind’, ‘Study for Gas’, ‘Study for Girlie Show’, ‘Study for Summertimè, ‘Study for Pennsylvania Coal Town’, ‘Self-Portrait’, ‘Second Story Sunlight’, ‘Summer Interior’, ‘New York Interior’.

PISA – La grande ispirazione classica di Salvador Dal è al centro di una mostra allestita dall’1 ottobre al 5 febbraio negli spazi di Palazzo Blu. Intitolata ‘Dal. Il sogno del classico’, la rassegna allestisce oltre 150 opere provenienti da collezioni italiane e spagnole, capaci di illustrare la profonda relazione dell’artista catalano con la tradizione degli antichi maestri rinascimentali, come Michelangelo e Raffaello. Scopo della mostra è infatti quello di sottolineare l’importanza nella sua opera dell’Italia, del Rinascimento, e in particolare di Michelangelo. Ecco quindi che il percorso espositivo puo’ vantare un nucleo di oli straordinari, tra cui quattro inediti ( ad esempio ‘Senza titolo. Mosè da quello della tomba di Giulio II di Michelangelo’, ‘Senza titolo. Cristo dalla Pietà di Palestrina attribuita a Michelangelo’), presentati per la prima volta quale corpus stilistico e tematico, in modo da analizzare la tecnica e il pensiero di Dal in quel periodo, ed evidenziare come le sue inquietudini continuassero, anche nella tarda maturità, a tradursi in espressione artistica.

PADOVA – Dagli esordi all’incontro con la Macchia fino alla maturità del periodo parigino, l’arte di Federico Zandomeneghi è al centro di una grande mostra allestita dal’1 ottobre al 29 gennaio negli spazi di Palazzo Zabarella. Esposte centro opere provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali, per raccontare il protagonista, con Giovanni Boldini e Giuseppe De Nittis, della triade degli Italiens de Paris, capace di cogliere il fascino e le atmosfere uniche di piazze e boulevard, della vita mondana che si svolgeva nei caffè e nei teatri. Con il titolo ‘L’Impressionismo di Zandomeneghi’, l’importante rassegna celebra i cento anni della morte del pittore veneziano, amico di Pissarro, Renoir, Degas e di Toulouse-Lautrec.