Teatro: Saviano riporta a Milano il suo “Sanghenapule”

12 gennaio, 2017 nessun commento


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Un solo ma lunghissimo applauso finale ha accolto il ritorno a Milano dello spettacolo ‘Sanghenapule’, con Roberto Saviano e Mimmo Borrelli, andato in scena stasera al Teatro Studio Melato.

Uno spettacolo che ripercorre la storia di Napoli attraverso la vita e i ‘miracoli’ di San Gennaro, seguendo un particolare filo conduttore, una scia speciale: quella del sangue che nei secoli ha più volte ricoperto Napoli, drammaticamente ferita dalle guerre, dagli oppressori e dal Vesuvio. Il sangue dello stesso santo che, da vescovo di Benevento, venne condannato a morte e decapitato il 19 settembre del 305 dopo Cristo. Quel sangue che ancora continua a sciogliersi, proprio il 19 settembre, nelle ampolline custodite a Napoli. E ancora il sangue nel quale venne repressa la rivoluzione partenopea del 1799, con la condanna a morte dei giacobini. “Con il ritorno dei sanfedisti – racconta Saviano in scena – fu sterminata la migliore classe dirigente che Napoli abbia avuto”.

Non è ovviamente un riferimento esplicito alle polemiche di questi giorni con l’attuale classe politica napoletana, ma è evidente che lo spettacolo esalta valori ‘rivoluzionari’ – persino San Gennaro viene rappresentato a modo suo ‘giacobino’ – e sottolinea la scelta fatta da uomini che pur di non tradire se stessi hanno preferito essere condannati a morte. Non a caso, uno dei momenti piu’ emozionanti di ‘Sanghenapule’ riguarda la condanna a morte di Domenico Cirillo, rivoluzionario giacobino interpretato dal miglior Borrelli della serata, che dice al giudice: “Io muoio da uomo mentre tu resti un servo”.

Infine, nel suo ultimo intervento, Saviano cita Vanzetti ma ancora una volta manifesta le sue piu’ radicate convinzioni: “Anche se il cambiamento non arriva, e forse non arrivera’ mai, io rivivrei per fare esattamente le stesse cose”. Alla fine della serata Saviano e Borrelli si sono trattenuti a lungo con il pubblico per un ‘firma copie’. Lo spettacolo, con le musiche di Gianluca Catuogno e Antonio Della Ragione, andrà in scena al Teatro Studio Melato fino al prossimo 18 gennaio. Gia’ annunciato il tutto esaurito.

ANSA