Teatro, Febbre da Cavallo ritorna in scena dopo 40 anni

16 marzo, 2017 nessun commento


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C’è Mandrake, alias Bruno Fioretti, attore-fotomodello disoccupato ma dagli incredibili stratagemmi e trasformismi per tirarsi fuori da guai e debiti, soprattutto di gioco. Poi Armando Pellicci detto Er Pomata, per via della brillantina, ex fantino, vero ”scienzato” dell’ippica e tipico ”impunito” romano. E ovviamente anche Felice, il napoletano, che di mestiere fa il guardamacchine abusivo. Tre amici e una passione: scommesse e ippodromi.

A quarant’anni dall’uscita al cinema, ”Febbre da cavallo”, il film cult di Steno, debutta per la prima volta in teatro, dal 16 marzo al 9 aprile al Sistina di Roma, trasformato in commedia musicale da Enrico Vanzina (che insieme al papa’ Steno e Alfredo Giannetti firmava anche la sceneggiatura originale), per la regia di Claudio Insegno e la supervisione artistica Enrico Brignano. Nei panni che nel ’76 furono di un trio d’eccezione come Gigi Proietti, Enrico Montesano e Francesco De Rosa, questa volta approdano Andrea Perroni, Patrizio Cigliano e Tiziano Caputo. Maurizio Mattioli veste invece la toga dell’avvocato De Marchis, cosi’ squattrinato da negare persino la biada al suo cavallo, che al cinema fu di Mario Carotenuto. Sara Zanier e’ Gabriella, la fidanzata bella e volitiva di Mandrake, che gestisce un bar nel centro di Roma e che resta accanto al proprio uomo nonostante continui a sperperare denaro ai cavalli (e per una sorta di complesso di colpa, non riesca a fare l’amore tutte le volte che perde), interpretata al tempo da Catherine Spaack. Con loro, promettono i protagonisti, torneranno anche le Mandrakate, Piripicchio, King, Soldatino e D’Artagnan, il Whisky Maschio Senza Rischio e tutto l’indimenticabile universo fatto di corse, scommesse e risorse truffaldine che trasformarono quello che doveva essere solo un film di serie B, uscito addirittura a maggio a stagione cinematografica quasi conclusa, in un cult con ancora tutto uno stuolo di pubblico pronto a citare scene e battute a memoria.
Musiche di Fabio Frizzi e testi delle canzoni di Toni Fornari.