Week end al cinema, 13 film da box office

30 marzo, 2017 nessun commento


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Sono davvero troppi i 13 titoli che si assiepano alla linea di partenza alla vigilia di uno dei weekend primaverili piu’ affollati dell’anno. C’e’ da sperare che dietro qualche capofila annunciato si facciano largo alcune sorprese di buona caratura spettacolare e artistica.
– GHOST IN THE SHELL di Rupert Sanders con Scarlett Johansson, Michael Pitt, Michael Wincott, Takeshi Kitano, Pilou Asbk, Christopher Obi, Joseph Naufahu, Juliette Binoche. In principio fu il manga cyberpunk di Masamune Shirow che negli anni ha generato albi, romanzi, serie tv e perfino videogiochi. Adesso approda al grande schermo in versione patinata con Scarlett Johansson nelle vesti del cyborg Major che deve sventare un complotto intergalattico e il segreto lontano della sua esistenza. La realta’ virtuale invade lo schermo e seduce quanto atterrisce.
– IL PERMESSO di e con Claudio Amendola e con Luca Argentero, Valentina Belle’, Giacomo Ferrara, Valentina Sperli’, Antonino Iuorio, Ivan Franek, Alessandra Roca, Massimo De Santis, Stefano Rabatti, Andrea Carpenzano, Gerry Mastrodomenico, Alice Pagani. Un veterano delle carceri, Luigi, si incrocia con tre compagni di prigione che godono di un permesso temporaneo: 48 or di liberta’ in cui ciascuno puo’ e deve fare i conti col suo passato. E nessuno si accorge che tra loro il vero burattinaio e’ proprio Luigi. Per Donato, Angelo e Rossana comincia un’odissea che assomiglia alla liberta’, ma puo’ essere atroce condanna. Formidabile esempio di cosa puo’ essere il noir italiano se sa liberarsi dagli stereotipi, conferma Amendola come regista di talento e rilancia il suo coraggioso produttore, Claudio Bonivento. Premio del pubblico al Noir in festival.
– LA VENDETTA DI UN UOMO TRANQUILLO di Raul Arevalo con Antonio de la Torre, Luis Callejo, Ruth Daz, Ral Jime’nez, Manolo Solo. E’ uno scontro di solitudini quello tra Curro, detenuto che non ha voluto mentire per scampare alla pena, Jose’, chiuso e taciturno frequentatore del bar di Ana, la moglie bianca di Curro. Sull note sottili del noir psicologico e con una tensione che cresce grazie ai dettagli, l’opera prima dell’attore Arevalo ha conquistato il pubblico spagnolo e merita di essere scoperto da quello italiano.
– CLASSE Z di Guido Chiesa con Alessandro Preziosi, Andrea Pisani, Alice Pagani, Antonio Catania, Enrico Oetiker, Greta Menchi, Il Pancio, Alberto Farina, Luca Filippi, Armando Quaranta, David Zheng, Francesco Russo, Johnny Zheng. Il motivo narrativo sembra ricalcare modelli consolidati da “L’attimo fuggente”a “Immaturi” ma Guido Chiesa e’ regista troppo esperto e ambizioso per limitarsi al compito diligente. La classe di spostati in cui una preside senza scrupoli confina le “mele marce” della scuola affidandole (solo temporaneamente) a un supplente che sogna ancora la buona scuola, e’ un microcosmo di speranze e delusioni che riflette bene la gioventu’ attuale con tanta partecipazione e tanto umorismo nero. Da vedere.
– 17 ANNI (E COME USCIRNE VIVI) di Kelly Fremon con Hailee Steinfeld, Haley Lu Richardson, Blake Jenner, Kyra Sedwick, Woody Harrelson, Eric Keenleyside. Altro modello di film generazionale che sembra ricalcare formule gia’ viste e invece sprigiona un guizzo di originalita’ ormai tanto raro nel cinema americano, oltre a rilanciare un attore che giganteggia come Woody Harrelson nei panni di un professore senza scrupoli. Al centro della storia due amiche e compagne di scuola che improvvisamente si scoprono nemiche per la pelle.
– LA VERITA’ VI SPIEGO SULL’AMORE di Max Croci con Ambra Angiolini, Carolina Crescentini, Edoardo Pesce, Massimo Poggio, Giuliana De Sio, Pia Engleberth, Maurizio di Carmine. Commedia che va sul sicuro attingendo al blog (e poi al libro) “Ti aSmo”di Enrica Tesio. Al centro della storia una donna e una mamma che, lasciata dal compagno, deve elaborare il lutto, dire la verita’ ai figli e rifarsi una vita.
– DALL’ALTRA PARTE di Zrinko Ogresta con Ksenija Marinkovic, Lazar Ristovski, Tihana Lazovic, Robert Budak, Toni estan, Vinko Kraljevic. E’ il film che bisognerebbe vedere e che a un festival non passa inosservato. Attraverso il dolore e la voglia di vivere di una donna di mezza eta’, infermiera a domicilio, la ex Jugoslavia si racconta nelle atroci lotte razziali che hanno frantumato l’unita’ tra serbi e croati. Un racconto con le cadenze del thriller e la verita’ intensa dell’amore e dell’odio.
– IL VIAGGIO di Nick Hamm con Freddie Highmore, Toby Stephens, John Hurt, Colm Meaney, Catherine McCormack, Timothy Spall, Ian McElhinney, Ian Beattie, Barry Ward. E’ la vera storia di come, nella campagna scozzese di dieci anni fa, I leader irlandesi del secessionismo e della fedelta’ alla corona, ebbero modo di conoscersi di persona e – costretti da uno scomodo viaggio in macchina uno accanto all’altro – decisero di far scoppiare la pace tra le due meta’ dell’Irlanda. Una commedia agra e luminosa,
un gioiello di interpretazione e un apologo che nessuno dovrebbe
dimenticare o trascurare di questi tempi.
Escono anche: il primo film italiano di Suranga Deshapriya Katugampala, PER UN FIGLIO, quasi un documentario sulla vita di una donna dello Sri Lanka nella periferia urbana di Milano; il divertente LA MIA FAMIGLIA A SOQQUADRO del giovane Max Nardari su un bambino che si vergogna di avere due genitori uniti e ordisce un complotto per farli separare come tutti quelli dei suoi compagni di scuola; il viaggio nell’amicizia di due giovani entrambi malati terminali THE MOST BEAUTIFUL DAY di Florian David Fitz (a sorpresa campione d’incassi in Germania) e VIRGIN MOUNTAIN dell’islandese Dagur Kari, toccante ritratto del quarantenne Fusi che non si rassegna a diventare adulto.