Week end al cinema, tra i film La Bella e la Bestia

16 marzo, 2017 nessun commento


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Una settimana finalmente “normale” attende gli appassionati di cinema in questo fine settimana impreziosito da sette film molto diversi nei loro generi di intrattenimento ma comunque singolari e da un capolavoro che sara’ per pochi ma merita di essere segnalato con enfasi per qualita’ e spessore del suo messaggio.
-VEDETE, SONO UNO DI VOI di Ermanno Olmi. Il titolo di questo film dovrebbe essere scritto tutto minuscolo per esplicita volonta’ del suo autore e del personaggio. Perche’, come sottolinea Ermanno Olmi, Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano e protagonista di una lunghissima e tormentata stagione della vita italiana, dal fascismo fino a tangentopoli e oltre. L’uomo di fede e di carita’ sociale che molti volevano papa, che si schermi’ scegliendo la via della contemplazione e della preghiera alla fine del suo percorso pubblico, ma di fatto apri’ la via alla candidatura di Papa Francesco, rivive nei suoi scritti e nei suoi pensieri con la voce dello stesso Olmi che ha realizzato il film grazie al prezioso archivio dell’Istituto Luce (coproduttore insieme a Rai Cinema) e collaborando con Marco Garzonio, promotore del progetto. Distribuito in poche sale dopo la spettacolare anteprima al Duomo di Milano, il film e’ un gioiello che in qualche modo suggella e riassume lo sguardo sul cinema di tutto Olmi, affiancato come sempre, alla fotografia, dal figlio Fabio. Un capolavoro da cercare con pazienza e applaudire ben oltre le convinzioni religiose.
-LA BELLA E LA BESTIA di Bill Condon con Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Emma Thompson, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Ian McKellen, Audra McDonald, Stanley Tucci. Nella provincia francese di una volta, nel borgo di Villeneuve, vive felice la giovane Belle col padre Maurice, stravagante figura di eccentrico artista. Quando Maurice scompare misteriosamente, la figlia si mette sulle sue tracce e approda al castello dove il cupo signorotto locale, noto come la Bestia e effettivamente orrendo nel corpo e nel volto, tiene prigioniero Maurice. Tocchera’ a Belle, che ne prende il posto, sciogliere il cuore della Bestia e riportare il sorriso nel villaggio. Fedele alla favola originale ma soprattutto all’animazione Disney del 1991, il regista confeziona due ore di intrattenimento suggestivo grazie al morphing del protagonista e all’entusiasmo contagioso di Emma Watson, contadinella in versione amazzone.
-UN TIRCHIO QUASI PERFETTO di Fred Cavaye’ con Dany Boon, Laurence Arne’, Noe’mie Schmidt, Patrick Ridremont, Christophe Canard, Christophe Favre, Karina Marimon. Erede fin troppo diretto dll’Avaro di Molie’re, anche Franois e’ affetto dall’incurabile malattia dell’eccessiva parsimonia. Per lui ogni spesa e’ uno spreco intollerabile e un dolore da evitare con cura. Finche’ si innamora e, nello stesso giorno, si scopre padre di una vitalissima ragazzina. A quel punto la sua tirchieria comincera’ a generare pericolosi equivoci che gli rendono felicita’ e sofferenza un solo grumo apparentemente inestricabile. Dany Boon si conferma mattatore di un genere di commedia senza pensieri reconditi.
-LOVING di Jeff Nichols con Ruth Negga, Joel Edgerton, Marton Csokas, Michael Shannon, Nick Kroll, Bill Camp, Jon Bass, David Jensen. La storia e’ vera e dagli anni ’50 detta giurisprudenza in material razziale per I tribunal americani. E’ la storia della famiglia Loving (un nome fin troppo simbolico), formata da un bianco e una donna di colore che si scoprono e si amano perdutamente nella Virginia razzista del dopo-guerra. Portati davanti al giudice per il reato di scandalo sociale per il colore della pelle di lei, si difendono in ogni modo ma vengono condannati all’esilio in cambio della sospensione della pena. Indomiti, citeranno a loro volta il governo della Virginia e la spunteranno, con una sentenza che fara’ epoca e restituira’ a marito e moglie la dignita’ di una vera coppia. Jeff Nichols, invitato in concorso al Festival di Cannes, si sente ormai l’erede designato del cinema di Steven Spielberg e firma qui il suo manifesto contro la segregazione razziale.
-CHI SALVERA’ LE ROSE di Cesare Foresi con Carlo Delle Piane, Caterina Murino, Lando Buzzanca, Philippe Leroy. Merita una citazione affettuosa l’esordio come regista di Cesare Foresi che firma un delicato apologo dell’amore omosessuale con un Carlo Delle Piane a suo agio nel riprendere il ruolo dell’incallito giocatore di poker di “Regalo di Natale”. Innamorato da sempre del suo coetaneo Claudio (Lando Buzzanca), l’avvocato Giulio smette di frequentare il tavolo verde per dedicarsi totalmente al compagno quando questi si ammala, ma dovra’ far fronte alla mancanza di denaro e finira’ a trovare un’inattesa alleata nella figlia Valeria che da anni non vuole piu’ vederlo.

Escono anche: lo spettacolare JOHN WICK 2 di Chad Stahelski, thriller collaudato con Keanu Reeves protagonista in mezzo a un cast di volti noti (tra cui Riccardo Scamarcio e Claudia Gerini, uno piu’ cattivo dell’altra) che ha come maggior attrattiva lo scenario romano della nuova avventura del super sicario dal cuore d’oro e dalla pistola letale; l’horror THE RING 3 di F. Javier Gutie’rrez che aggiunge un nuovo mistero alle storie della videocassetta assassina (chi la vede muore entro sette giorni) ideando il segreto mortale di un film nel film e variando cosi’ lo spartito dell’originale giapponese gia’ adattato a Hollywood da Gore Verbinsky; il poetico AEFFETTO DOMINO di e con Fabio Massa che sfrutta la sua popolarita’ televisiva per raccontare l’amicizia tra il trentenne Lorenzo e il piccolo africano Khalid che lo convince a viaggiare fino in Africa per far del bene. Ma proprio allora Lorenzo scopre di essere stato colpito da un pericoloso melanoma e la malattia lo cambiera’ nel profondo.