Mostre: da World Press Photo 2017 a Picasso

27 aprile, 2017 nessun commento


Share

A Roma la prima mondiale del prestigioso World Press Photo 2017 con lo scatto di Burhan Ozbilici, vincitore di questa edizione del concorso, ad Aosta le immagini di Paolo Pellegrin, che raccontano il dramma delle traversate del Mediterraneo: queste le mostre di maggior rilievo che si aprono nel week end. Che vede anche a Castiglione del Lago (Perugia) una rassegna dedicata al genio di Picasso e alle sue piu’ famose serie di ceramica e grafica.

ROMA – In prima mondiale, insieme a Siviglia e Lisbona, il Palazzo delle Esposizioni ospita dal 28 aprile al 28 maggio l’edizione 2017 del World Press Photo, dei maggiori riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Da piu’ di 60 anni, infatti, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, e’ chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate da fotogiornalisti di tutto il mondo. Quest’anno le immagini sottoposte alla giuria del concorso sono state 80.408, inviate da 5.034 fotografi di 125 nazionalita’. Tra questi scatti e’ stata scelta la foto dell’anno, nella categoria Spot News Stories, vale a dire quella realizzata dal fotografo Burhan Ozbilici ad Ankara, il 19 dicembre del 2016. L’immagine, che si intitola ‘An Assassination in Turkey’, mostra l’uccisione dell’ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, da parte del poliziotto turco ventiduenne Mevlut Mert Altintas durante l’inaugurazione di una mostra d’arte. Ozbilici e’ un fotografo dell’agenzia The Associated Press, con sede a Istanbul.
CASTIGLIONE DEL LAGO (PERUGIA) – Castiglione del Lago rende omaggio a Pablo Picasso nel centenario del suo viaggio in Italia, con un’esposizione allestita dal 29 aprile al 27 agosto negli spazi di Palazzo della Corgna. Intitolata ‘Pablo Picasso. La materia e il segno. Ceramica, grafica’, l’importante esposizione presenta oltre 90 opere, tra cui alcune famose serie di incisioni e acqueforti, come ‘Le Cocu Magnifique’, ‘Carmen’ e ‘Balzac en bas de casse et Picassos sans majuscule’, nonche’ un corpus di 29 ceramiche. Una selezione, nel suo insieme, considerata rappresentativa della creativita’ del piu’ grande e influente artista del ‘900. Il valore dell’esposizione consiste, in particolare, nell”intensita’ eloquente’ dei manufatti, realizzati in un periodo storico particolarmente rilevante, alla fine della seconda guerra mondiale.
AOSTA – Il dramma dei viaggi della speranza delle migliaia di migranti che fuggono in cerca di un futuro migliore, l’orrore delle traversate del Mar Mediterraneo, l’esperienza degli sbarchi e della permanenza nei centri di accoglienza. E’ questo che racconta la mostra fotografica ‘Paolo Pellegrin. Frontiers’, ospitata dal 30 aprile al 26 novembre al Forte di Bard, nelle sale espositive dell’Opera Ferdinando. Considerato uno tra i piu’ importanti fotoreporter al mondo, Pellegrin e’ membro di Magnum Photos e lavora con le piu’ affermate testate internazionali, ottenendo numerosi riconoscimenti. Le fotografie esposte, in bianco e nero, di notevole impatto visivo ed emotivo, sono state scattate nel 2015 e documentano in gran parte la situazione sull’isola greca di Lesbo. E una volta di piu’, evidenziano il tragico racconto del fenomeno migratorio in atto, diventato tratto distintivo del nostro tempo.

 

ANSA