Aspettando #FITCuba2017: uno sguardo su Cayo Coco e Gibara

3 maggio, 2017 nessun commento


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La delegazione italiana è approdata nell’Isla Grande a bordo dell’aereo che segue l’interessante tratta Milano Malpensa – Cayo Coco, operata dalla compagnia Meridiana.

Acque limpide e vegetazione rigogliosa rimandano subito ad un paradiso perduto – in cui, ormai, la distinzione tra alta e bassa stagione sembra quasi essere un concetto astratto, una semplificazione non più al passo con i tempi – ma non è (solo) questa la destinazione del nostro viaggio.
Per FITCUBA 2017 i riflettori sono puntati, infatti, sulla città di Holguìn, che ospiterà l’evento turistico più importante dell’isola (dal 3 al 5 maggio). Un’occasione irrinunciabile per far conoscere una Cuba diversa, sfaccettata e lontana dagli itinerari più collaudati. In questo progetto rientra, certamente, il lancio come meta turistica della vicina Gibara, una pittoresca cittadina di pescatori ricca di fascino.
Celebre è la frase di un’attrice del novecento di cui i locali vanno particolarmente fieri, che diceva più o meno così: “Confesso, di tanti luoghi a Cuba nessuno possiede l’animia di Gibara“. Il merito? Si racconta sia tutto della sua gente, l'”alma” segreta del posto: allegra, sorridente e molto collaborativa.
 
Intanto Gibara (detta anche la “perla hermosa” dell’Oriente) si prepara ad accogliere i viaggiatori con numerose iniziative ricettive (l’inaugurazione, tra le tante, dell’Hotel Plaza Colón), feste popolari, miglioramento degli standard qualitativi degli alloggi e delle camere, eventi culturali di ampio respiro come il “Festival del Cinema”, non rinunciando, sulle zone costiere, ad importanti collaborazioni con catene come il Gruppo Iberostar.
Si inizia a respirare l’aria di FITCuba, una manifestazione che porta ogni anno nell’isola caraibica giornalisti e tour operator da tutto il mondo, ansiosi di conoscere le novità del “producto turistico cubano” e dei suoi sviluppi. In attesa di conoscere i numeri, quindi, iniziamo a vivere l’atmosfera di una Kermesse che, come la sua Isla,  è sempre, profondamente autentica… partendo proprio da Gibara.
Antonella Andriuolo