FITCuba: sulle orme dei Taino

15 maggio, 2017 nessun commento


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FITCuba 2017 è stata anche l’occasione per ripercorrere le orme dell’antico popolo dei Taino, la civiltà che abitava numerose isole caraibiche – tra cui Cuba, la Repubblica Dominicana e Porto Rico – prima della colonizzazione spagnola. Così l’ultima edizione della Fiera Internazionale del Turismo dell’Isla Grande è stata la giusta circostanza per conoscere più da vicino usi e costumi di un’etnia ancora avvolta da fascino e mistero. Si dice, ad esempio, che rispetto ad altre tribù, i Taino avessero un tratto fisico distintivo: la testa a triangolo. Questo perché sembra che, fin dalla più tenera età, utilizzassero degli appositi strumenti con l’intento di far assumere alla testa una caratteristica forma a punta. A discapito della loro indole pacifica, una delle leggende appartenenti ai Taino sull’origine del mondo è particolarmente cruenta.


Narra infatti di un re e di un figlio che, geloso del padre, tenta di spodestarlo. La loro lotta porta alla morte del duellante più giovane i cui resti vengono nascosti dal padre in una guava (frutto rotondo che cresce in ambienti subtropicali). È proprio da lì, da quel frutto, che il re viene scoperto a bere da un altro ragazzo, il quale nell’intento di svelare il contenuto della guava la rompe, liberando così i resti nel mare: da qui, si racconta, ebbe origine la vita acquatica.


Oggi lo spirito dei Taino rivive al Bariay Park, un’area protetta nella provincia di Holguín, dalla flora e fauna eccezionali. Qui, infatti, circondati da una spettacolare cornice naturale, prendono vita le rievocazioni storiche del popolo Taino attraverso la ricostruzione delle loro abitazioni, dei loro costumi e, soprattutto, dei loro riti e delle loro danze nelle quali il viaggiatore, curioso, è sempre ben contento di farsi coinvolgere!

Antonella Andriuolo