Le Marche, terra di VIP

31 maggio, 2017 nessun commento


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Da Rossini a Raffaello, da Maria Montessori a Valentino Rossi: le Marche hanno dato i natali a personaggi molto diversi tra loro, che hanno in comune il luogo di nascita. E negli anni hanno attirato altri “big”: Luciano Pavarotti aveva stabilito il suo buen ritiro a Villa Giulia, una casa a Pesaro con vista mare, mentre Marco Pantani era solito allenarsi sulle salite del Carpegna, il primo massiccio montuoso che si incontra scendendo dal Veneto la costa italiana.

Le Marche, forti del loro passato, vogliono accreditarsi oggi come regione plurale, capace di offrire opportunità culturali ma anche relax e contatto con la natura. Un paesaggio dominato dalle colline e dai borghi abbarbicati che vantano una storia millenaria, una terra prima agricola e poi manifatturiera che negli ultimi anni sta scoprendo il turismo. “Promuoviamo uno stile di vita slow, vogliamo che chi viene nelle Marche si prenda il tempo per ammirare i nostri luoghi”, ha sottolineato Amerigo Varotti, vicepresidente della Camera di Commercio di Pesaro Urbino, durante un incontro a Milano con gli operatori turistici.

Con le sue 21 bandiere arancioni, 17 bandiere blu e 23 centri inseriti tra i Borghi più belli d’Italia, questo angolo di Belpaese non ha nulla da invidiare a realtà più blasonate: “Siamo tra le Regioni più longeve e deteniamo la più alta densità museale d’Italia rapportata alla popolazione – ha ricordato Raimondo Orsetti, dirigente del Servizio Turismo e Cultura Regione Marche –  Abbiamo oltre 450 sparsi sull’intero territorio regionale. A questi si aggiungono 72 teatri storici, altro primato italiano, tutti ristrutturati e funzionanti”.

Nelle Marche, la provincia di Pesaro Urbino, nel nord della Regione, oltre ad aver dato i natali a personaggi come Raffaello e Rossini, è stata, con Firenze, la culla del Rinascimento. “La nostra provincia è uno scrigno di bellezze fruibili tutto l’anno, sia sulla costa sia nell’entroterra – ha affermato Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino – La nostra sfida è far capire al turista che dietro a quella rocca che vede a chilometri di distanza c’è di più, c’è una tradizione millenaria che si lega agi eventi più importanti della storia rinascimentale italiana e ci sono persone che conservano abitudini e specialità tutte da scoprire”.

A breve sarà disponibile Booking Urbino, un sito che raccoglierà l’intera offerta turistica della provincia. Sul portale si troveranno informazioni su itinerari e attività da fare sul territorio, ma ci sarà anche la possibilità di vedere la disponibilità delle strutture ricettive e prenotare direttamente.

Michela Perrone