Mostre: da Belle Epoque a McCurry

25 maggio, 2017 nessun commento


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A Treviso i capolavori di grafica pubblicitaria della Collezione Salce che inaugurano il primo museo italiano della pubblicità, ad Aosta gli scatti del grande fotografo Steve McCurry dedicati alla montagna dall’Afghanistan all’India fino alle Alpi aostane: queste le mostre di maggior rilevo che si aprono nel week end, che vede anche, a Domodossola, due raccolte che si confrontano.

TREVISO – I capolavori di grafica pubblicitaria più significativi della raccolta Salce sono in mostra dal 27 giugno al 2 luglio negli spazi del Museo nazionale Collezione Salce, il primo in Italia dedicato alla pubblicità. Intitolata ‘Belle Epoque. Le illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce’, l’importante rassegna è la prima delle tre mostre comprese nel progetto espositivo finalizzato a proporre il campionario di eccellenze della raccolta, realizzata da Nando Salce, dalla prima giovanile acquisizione del 1895 fino alla morte, avvenuta nel 1962. I questo primo evento, si rinnovano i fasti della Belle Epoque, momento storico tra i più vivaci e innovativi dell’epoca moderna, caratterizzato da grandi trasformazioni urbane e di costume: le Esposizioni Universali, l’architettura del ferro e del vetro, la bicicletta e l’automobile, la luce elettrica, la moda per tutti, i cabaret, l’assenzio e lo champagne. Un’epoca che, nonostante le oggettive diseguaglianze e povertà, fu anche indiscutibilmente l’age d’or del cartellonismo, di quelle grandi immagini colorate, subito popolari e amatissime, che tappezzarono i muri delle città e sollecitarono vere e proprie manie, dalla Parigi dei café chantant fino alla provinciale Treviso del giovane Nando Salce.

AOSTA – Si intitola ‘Mountain men’la mostra fotografica di Steve McCurry allestita al Forte di Bard dal 28 maggio al 26 novembre. Si tratta di un progetto espositivo inedito, firmato da uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea internazionale che ha selezionato 77 immagini realizzate in tutto il mondo: dall’Afghanistan all’India, dal Brasile all’Etiopia, dalle Filippine al Marocco. Una selezione di paesaggi, ritratti e scene di vita quotidiana che mette in evidenza il processo di adattamento delle popolazioni al territorio montano che influenza ogni aspetto dello stile di vita delle persone: dalle attività produttive al tempo libero, dalle tipologie di insediamento, di coltivazione e di allevamento ai sistemi e mezzi di trasporto. In anteprima assoluta si possono ammirare anche dieci scatti realizzati in Valle d’Aosta tra il 2015 e il 2016. Nell’ambito dell’esposizione è inoltre previsto un workshop con McCurry dal 15 al 17 settembre, però con numero chiuso di 15 partecipanti.

DOMODOSSOLA – Si intitola ‘Tra Guercino e De Nittis. Due collezioni si incontrano’, la mostra allestita dal 27 maggio al 28 ottobre negli spazi di Casa De Rodis, dal 2014 sede espositiva della Collezione Poscio. Dalla raccolta Ceci di Ascoli Piceno arrivano un gruppo prezioso di disegni di artisti quali Pietro da Cortona, Guercino, Luca Giordano e Domenico Morelli, ma anche tele i paesaggi di Alessandro Magnasco e Zuccarelli, la ‘Passeggiata amorosa’ di Pelizza da Volpedo o ‘Pax’ di Luigi Nono. Della collezione Poscio invece si possono ammirare ‘Sole d’ottobre’ di Fornara, la ‘Stradina a Settignano’ di Signorini, due paesaggi di Fontanesi e una ‘Querceta’ di Giovanni Fattori.

ANSA