Mostre, Civiltà precolombiane e Cartier-Bresson

15 giugno, 2017 nessun commento


Share

A Napoli i capolavori straordinari delle civiltà precolombiane provenienti dalla Collezione Ligabue, a San Gimignano (Siena) 140 scatti di Henri Cartier-Bresson, pioniere indiscusso del fotogiornalismo, sono queste le mostre di maggior rilievo che si aprono nel week end. Che vede anche a Pietrasanta (Lucca) una rassegna dedicata al grande scultore danese Jorgen Haugen Sorensen, con opere allestite in chiostri e piazze.

NAPOLI – Dal 16 giugno al 30 ottobre il Museo Archeologico Nazionale (Mann) ospita la grande mostra ‘Il mondo che non c’era’, dedicata alle tante e diverse civiltà precolombiane che avevano prosperato per migliaia di anni nel continente americano prima dell’incontro con gli europei. Dagli Olmechi ai Maya, dagli Aztechi ai Coclé, il percorso espositivo diventa l’occasione per un’apertura al confronto tra mondi e culture diverse che ben si colloca nel filone programmatico di eventi ‘Classico /Anticlassico’ del museo partenopeo. L’allestimento prevede un corpus di capolavori straordinari, presentati per la prima volta: dalle rarissime maschere in pietra di Teotihuacan ai vasi Maya d’epoca classica, dalle statuette antropomorfe della cultura Olmeca, che tanto affascinarono Frida Kahlo e gli artisti surrealisti, alle Veneri ecuadoriane di Valdivia, dalle sculture azteche a straordinari oggetti in oro. Il tutto proveniente da una delle collezioni più complete e importanti in quest’ambito in Italia, la Collezione Ligabue.

SAN GIMIGNANO (SIENA) – Una mostra per raccontare la vita e la carriera del pioniere indiscusso del fotogiornalismo, Henri Cartier-Bresson, è ospitata dal 16 giugno al 15 ottobre negli spazi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ‘Raffaele De Grada’. Esposti 140 scatti selezionati per far conoscere e capire il modus operandi del celebre fotografo, il suo desiderio del contatto con gli altri, nei luoghi e nelle situazioni più diverse, la ricerca della sorpresa e della meraviglia che libererà le menti di chi guarda. La mostra ‘Henri Cartier-Bresson Fotografo’ è una selezione curata in origine dall’amico ed editore Robert Delpire e realizzata in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson, istituzione creata nel 2003 assieme alla moglie Martine Franck ed alla figlia Melanie.

PIETRASANTA (LUCCA) – Dal 17 giugno al 6 agosto negli spazi di Dat’Agostino e in tutte le piazze più belle della cittadina toscana, detta anche ‘la piccola Atene’, è di scena ‘La Folla’, la mostra antologica che riunisce anche i lavori in ceramica, bronzo e marmo più recenti dello scultore Jorgen Haugen Sorensen, che ha trascorso la maggior parte della sua vita lavorativa in Italia e risale agli inizi degli anni ’70 il suo primo incontro con Pietrasanta, dove oggi risiede. Fulcro della mostra è il bronzo monumentale ‘The Crowd’, donato alla città versiliese dalla New Carlsberg Foundation, che dominerà Piazza Duomo insieme a ‘The Shadow’. Di fronte alla Chiesa di Sant’Agostino è invece installata l’imponente scultura, alta 1,80 metri, dal titolo ‘While We’re Waiting’, scolpita con il marmo delle Apuane, mentre all’interno saranno esposti i principali lavori dello scultore. Ad animare il chiostro con giardino ecco infine animato cinque opere in granito realizzate negli anni ’80, che dialogheranno con il campanile e i palazzi del centro storico visibili dall’interno del chiostro.

ANSA