Week end, mostre dai volti di Palmira a Tiziano

29 giugno, 2017 nessun commento


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Ad Aquileia (Udine) i preziosi reperti che documentano lo splendore di Palmira, il sito archeologico siriano gravemente danneggiato dall’Isis, ad Ancona due capolavori di Tiziano per le prima volta insieme (e  affiancati da dipinti di Lotto e Sebastiano del Piombo) sono le mostre di maggior rilievo che si aprono nel week end. Che vede anche a Roma il segno contemporaneo, da Duchamp a Cattelan, tornare tra le antiche vestigia del Palatino.
AQUILEIA (UDINE) – È la prima mostra europea dedicata al sito archeologico di Palmira, dopo la distruzione di alcune parti del sito siriano compiute dall’Isis, quella che si apre il 2 luglio negli spazi del Museo Archeologico Nazionale. Fino al 3 ottobre, nella città friulana si potranno ammirare 16 pezzi originari, da li’ provenienti, alcuni dei quali riuniti per la prima volta dopo la loro dispersione nelle collezioni occidentali, che vengono affiancati da una decina di opere conservate nel museo della città friulana, capaci di dimostrare, pur nella distanza geografica e stilistico-formale, lo stesso sostrato culturale che accomuna due luoghi cosi’ apparentemente lontani. Tra le opere in mostra, figurano i reperti provenienti dai Musei Vaticani, come la raffinata testa di un sacerdote di Bel, riconoscibile dal copricapo tronco-conico o quella che arriva dalla Custodia di Terra Santa ornata da una corona di foglie e bacche di alloro. Nei volti di Palmira, ecco anche commercianti o funzionari, riconoscibili da un foglietto di papiro nella mano sinistra, come il rilievo del Salamallat o quello di Makkai. Senza parlare del celebre universo femminile, rappresentato nella mostra da cinque dame elegantemente vestite e acconciate.
ROMA – Oltre 100 opere tra grandi installazioni, sculture, dipinti, fotografie e opere su carta, realizzate da famosi artisti italiani e stranieri portano anche quest’anno il segno contemporaneo tra le rovine archeologiche del Palatino nell’attesa mostra allestita da oggi al 29 ottobre tra lo Stadio, il peristilio inferiore della Domus Augustana, le terrazze e le Arcate Severiane. Lavori, tra gli altri, di Marina Abramovic, Gino De Dominicis, Marcel Duchamp, Gilbert & George, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Mario Airò, Maurizio Cattelan, Vedovamazzei, che, oltre a mettere a confronto generazioni diverse, riescono a rifondare un rapporto vivo e vitale tra il sito capitolino, la città e il suo pubblico. Intitolata ‘Da Duchamp a Cattelan. Arte contemporanea sul Palatinò, la mostra ha potuto contare su una selezione di opere custodite nel museo ‘Alt’, fondato dall’architetto Tullio Leggeri, uno dei maggiori collezionisti italiani, impegnato fin dai primi anni ’60 a sostenere lo sviluppo creativo di
generazioni di artisti.
ANCONA – È un confronto tra capolavori la mostra che affianca due monumentali pale d’altare di Tiziano, allestite dal 30 giugno al 30 novembre negli spazi della Pinacoteca comunale ‘Podesti’. Realizzate una nello splendore della pienezza rinascimentale, l’altra alla fine della lunga produzione del genio cadorino, le due opere riunite per la prima volta in un’unica sede e, affiancate da dipinti di altri maestri coevi quali Lorenzo Lotto e Sebastiano del Piombo, segnano un’occasione di sviluppo per la città e l’intera regione. Con il titolo ‘Tiziano & Tiziano, due capolavori a confrontò, la rassegna permette di sintetizzare i momenti salienti del percorso creativo di Tiziano, artista travolgente che lavorò fino in fondo alla sua lunga vita attraverso il suo strumento principale, quel colore usato pieno e in grande quantità, sia sulla tavola sia sulla tela.