Mostre: da Paladino a seduzione femminile

27 luglio, 2017 nessun commento


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A Pietrasanta (Lucca) le opere più recenti di Mimmo Paladino, il maestro della Transavanguardia famoso in tutto il mondo, a Gualdo Tadino (Perugia) la presenza femminile nell’arte antica tra seduzione e potere: queste le mostre di maggior rilievo che si aprono nel week end. Che vede anche, a Mestre, una raffinata selezione di sculture del ‘900, provenienti dalla collezione di Ca’ Pesaro.
PIETRASANTA (LUCCA) – Magico e arcano, misterioso e sciamanico, Mimmo Paladino arriva negli spazi della nuova sede della Galleria Giovanni Bonelli con una selezione di opere su cartone, allestite nella ‘piccola Atene’ versiliese dal 29 luglio al 10 settembre. Intitolata ‘Mimmo Paladino. Opere scelte’, l’esposizione propone una panoramica del lavoro del maestro, in grado di sintetizzare i temi peculiari della sua poetica, dalle suggestioni d’intonazione arcaica all’uso di simboli greco-romani, etruschi e paleo-cristiani. Nel linguaggio espressivo di Paladino, oggi come ieri, continuano a prevalere simbolismo e mistero, trasfigurati in frammenti di figure geometriche, teste e mani, case, numeri, stelle, vasi, in composizioni dove spazio e tempo si fondono, rimandando spesso a un universo primitivo e arcano, e comunque rielaborato dal segno contemporaneo. Nei cartoni esposti s’incontrano, inoltre, rappresentazioni di pianeti, geometrie musicali, riflessioni poetiche sulla condizione dell’uomo, e una tecnica mista e collage su legno del 2013, caratteristico di un lavoro iniziato oltre vent’anni fa e che ha fra i suoi più interessanti risultati il trittico del 1999, oggi conservato al Museo di Rivoli.
GUALDO TADINO (PERUGIA) – Dal 29 luglio al 3 dicembre nella Chiesa monumentale di San Francesco sarà allestita la grande mostra dal titolo ‘Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo’. Ideata da Vittorio Sgarbi, l’importante rassegna propone circa 30 opere di maestri italiani dal XVI al XVIII secolo, fra cui Peterzano, Procaccini, Spada, Mattia Preti, Luca Giordano, Giambattista Tiepolo. Una selezione di capolavori mirata a raccontare la donna nell’arte e l’antico binomio potere-seduzione. Vicende mitologiche, bibliche e allegoriche che si traducono in una complessa iconografia popolata da figure femminili ricche di pathos, misticismo, sensualità e teatralità. Indiscussa protagonista della scena, la donna è ora velata di ardore estatico, come nella ‘Maddalena portata in cielo dagli angelì di Francesco Cairo o nella ‘Morte di Cleopatra’ del Cagnacci, ora ritrosa e solo leggermente ammiccante ne ‘La Primavera’ di Rosalba Carriera oppure vittoriosa nel ‘Trionfo di Anfitrite’ di Giambattista Tiepolo.

MESTRE (VENEZIA) – Si intitola ‘Gruppo di famiglia’ la selezione di sculture provenienti dalla collezione della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesar e straordinariamente allestite a Forte Marghera dal 28 luglio al 26 novembre. Tema dell’iniziativa, ideata per promuovere e valorizzare il patrimonio veneziano di arte contemporanea in Terraferma, è costituito dall’evoluzione del linguaggio scultoreo attraverso il ‘900 nell’opera di maestri come Trentacoste, Meunier, Bernard, Manzù, Emilio Greco, Libero Andreotti, Arnaldo Pomodoro, Alberto Viani, Lorenzo Guerrini, Arman.