Mostre, dal Secolo breve a Fogolino

6 luglio, 2017 nessun commento


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A Viareggio capolavori del ‘900, da Balla a de Chirico, da Severini a Morandi per raccontare il variegato mosaico creativo del Secolo breve, a Trento gli affreschi e le monumentali pale d’altare di Marcello Fogolino, grande maestro dimenticato: queste le mostre di maggior rilievo che si aprono nel primo week end di luglio. Che vede anche a Carrara splendidi marmi di Canova e degli artisti che nel XIX secolo raccolsero, tra Roma e Firenze, la sua eredità.
VIAREGGIO (LUCCA) – Si intitola ‘Il Secolo breve. Tessere di ‘900’ la mostra allestita dal 7 luglio al 5 ì novembre negli spazi della Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna, dove sono riunite oltre 50 opere, molte mai esposte prima. Tessere di un mosaico che letto nella sua complessità evidenzia un periodo artistico tra i piu’ fecondi e creativamente tumultuosi dell’arte italiana. Nel percorso espositivo concepito in modo emozionale, le nature morte di Thayat, Balla, Severini e De Pisis emergono per il sentimento di classicità di cui sono pervase, mentre le figure di Spadini e Campigli si contrappongono, pur nella comune impronta parigina, per l’evocazione di un passato colto e dal cuore antico. Il paesaggio, infine, si offre nei volti piu’ variegati attraverso le suggestive visioni di Rosai, Lloyd, Guidi e Paresce. Ecco che, in questo caleidoscopico panorama, ogni artista, cui si aggiungono Morandi, Guttuso, Viani e De Chirico, diviene cosi’ una tessera dell’affascinante ed eclettico mosaico che prelude alla modernità.
TRENTO – Dall’8 luglio al 5 novembre il Castello del Buonconsiglio ospita la grande rassegna dal titolo ‘Ordine e bizzarria: il Rinascimento di Marcello Fogolino’, che vuole riscoprire un artista notevolissimo, la cui fama di pittore venne però offuscata da vicende private. Condannato per omicidio e accusato di spionaggio, Fogolino fu però tra i maestri che decorarono il Magno Palazzo del Buonconsiglio. In mostra, oltre al ciclo di affreschi che affiancano quelli del Romanino e dei Dossi, si possono ammirare le magnifiche pale d’altare provenienti dal Rijksmuseum di Amsterdam, come la ‘Madonna col Bambino e santi’, mai esposta in Italia, dalla Galleria dell’Accademia di Venezia, dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, dal vicentino Palazzo Chiericati, ma anche le rarissime incisioni concesse in prestito dal museo statale di Dresda.
CARRARA – Si intitola ‘Dopo Canova Percorsi della scultura a Firenze e Romà, la grande mostra allestita dall’8 luglio al 22 ottobre negli spazi di Palazzo Cucchiari, sede della Fondazione Giorgio Conti. Esposte circa 30 sculture, provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo e da collezioni pubbliche e private italiane. Prendendo avvio da Canova, di cui sono presenti il ‘Ritratto di Napoleone’ e ‘Amore alato’
dell’Ermitage, e il modello del ‘Monumento funebre a Vittorio Alfieri’, il percorso mette a confronto il panorama romano a lungo dominato dagli eredi e collaboratori diretti di Canova e Thorvaldsen, e l’ambito fiorentino dove si impone, anche se non senza difficoltà, la novità dell’insegnamento di Lorenzo Bartolini, le cui tendenze naturalistiche aprono le porte a una diversa narratività che, abbandonate le ‘favole antiche’, trae ispirazione dalle storie di un passato prossimo, trattando tematiche pienamente romantiche.

ANSA