Mostre da Giorgione all’esercito terracotta

26 ottobre, 2017 nessun commento


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A Castelfranco Veneto (Treviso) i capolavori di Giorgione e dei maestri veneti che raccontano rapporti di potere e messaggi politici attraverso la meravigliosa resa di velluti e broccati, a Napoli il famoso esercito di terracotta, insuperato esempio dell’arte antica cinese: queste le mostre di maggior rilievo che aprono nel week end. Che vede anche, a Roma, per la prima volta il segno contemporaneo ospitato nelle splendide sale del Palazzo del Quirinale.

ROMA – Fino al 17 dicembre il Palazzo del Quirinale ospita per la prima volta una mostra d’arte contemporanea. Intitolata ‘Da io a noi. La citta’ senza confini’, l’importante rassegna allestisce nella Galleria di Alessandro VII e nelle sale contigue le opere di 22 artisti italiani e internazionali, che operano nel nostro paese: Lara Almarcegui, Rosa Barba, Botto & Bruno, Maurizio Cattelan, Gianluca e Massimiliano De Serio, Jimmie Durham, Lara Favaretto, Flavio Favelli, Claire Fontaine, Alberto Garutti, Mona Hatoum, Alfredo Jaar, Francesco Jodice, Adrian Paci, Diego Perrone, Alessandro Piangiamore, Eugenio Tibaldi, Grazia Toderi, Vedovamazzei, Luca Vitone, Sislej Xhafa, Tobias Zielony. Ognuno di essi presenta la personalissima visione di odierne metropoli, senza confini e senza centro, a sottolineare le potenzialita’ che animano questi luoghi nella prospettiva contemporanea.

CASTELFRANCO VENETO (TREVISO) – Magnifici tessuti, velluto, raso, sete, broccati, emblemi di lusso e potere, trasudanti di messaggi politici e allegorici, protagonisti dei capolavori assoluti di Giorgione e delle opere di altri grandi maestri del tempo sono al centro di una mostra allestita dal 27 ottobre al 4 marzo a Castelfranco Veneto. Un percorso attraverso tre secoli di storia dell’arte e del costume, che parte dal Museo Casa del Giorgione per proseguire in un itinerario culminante nel Duomo, dove e’ custodita la celebre Pala della ‘Madonna e Santi’. Intitolata ‘Le trame di Giorgione’, l’importante esposizione vuole rileggere l’opera del famoso maestro veneto, enigmatica e ancora misteriosa come la sua vita, per offrire cosi’ nuove proposte interpretative. Grazie a una attenta selezione di capolavori, la rassegna riesce infatti a muoversi nel doppio binario della storia dell’arte e di quella del tessuto, illustrandone l’evoluzione, da inizio ‘500 a tutto il ‘700, in Italia e in Europa. Tra le chiavi di lettura, ecco quella allegorica, che permette di illuminare diversamente sia la produzione sia la figura del Giorgione. Un processo che prende le mosse proprio dalla Pala di Castelfranco, opera di devozione e allo stesso tempo potente messaggio politico, celato sotto l’impianto della scena e la scelta dei ricchi tessuti che vestono e attorniano la Madonna e il Bambino. Ben cinque riprodotti dal pittore con assoluta precisione allo scopo, sembrerebbe, di veicolare un preciso messaggio diretto al Senato Veneziano.

NAPOLI – L’esercito di terracotta, il famoso gruppo statuario posto simbolicamente a guardia del mausoleo del primo imperatore cinese Qin Shi Huangdi, e’ in mostra fino al 28 gennaio negli spazi, appena riaperti per l’occasione dopo anni, della cinquecentesca Basilica dello Spirito Santo. Armi, armature, vasellame ed oggetti d’arte fanno da corollario a 170 soldati tutti diversi l’uno dall’altro prodotti dall’abilita’, tramandata da generazioni, degli artigiani della regione dello Xi’An che per realizzare le grandi statue si sono serviti dei rari ed unici calchi ancora esistenti. La spettacolarita’ delle statue viene esaltata oltre che dalla bellezza della basilica, da un’installazione luminosa con inserti audiovisivi creata ad hoc e da videoproiezioni e audioguide.

ANSA