Pazzi per il cous cous, ricetta e curiosità

12 luglio, 2013 nessun commento


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couscous
Diciamo la verità: il cous cous fa subito estate, esotico ed etnico. Le tre “e” vengono riassunte in modo eccellente in questo alimento fresco e genuino, che si accompagna con facilità a tanti ingredienti diversi.

Tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale, questo piatto è composto da semola lavorata a granelli e cotta al vapore, insaporita da carne, verdure e pesce. Tradizionalmente il cous cous veniva preparato con semola di grano duro, ma oggi con questo nome ci si riferisce anche ad alimenti preparati con cereali diversi come orzo, miglio, riso o mais.

Il cous cous in questo modo diventa un piatto completo, adatto alle sere calde e alle cene all’aperto con gli amici. Allegria in tavola, conferisce subito un aspetto orientaleggiante anche al menù più semplice e, in un pranzo, proprio per la sua grande versatilità, può diventare la portata principale.

Per prepararlo la ricetta prevede di sciacquare ripetutamente in acqua abbondante mezza tazza di cous cous a persona, di aggiungere nella pentola una quantità di acqua bollente e leggermente salata (pari al volume del cous cous) e di portare il tutto ad ebollizione; infine, spegnere il fuoco. Poi si può sgranare la semola con le mani – con l’aiuto di un po’ d’olio crudo – affinché i granelli restino ben separati.
Dopo 10 minuti circa il cous cous è pronto per essere servito (meglio se in vassoi o contenitori in terracotta).

Un alimento particolare che rimanda subito alle notti d’Oriente: le sue radici affondano infatti nel Maghreb, terra dei Berberi, la popolazione indigena dell’Africa settentrionale dalla storia millenaria. Definito “piatto della pace tra i popoli del Mediterraneo” si consuma in Algeria, Marocco, Tunisia ma anche in Egitto, Israele, Palestina, Sicilia, nello Yemen, in Senegal e in Costa D’Avorio.

Ancora oggi degustarlo insieme rappresenta un momento di grande convivialità e scambio reciproco.

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