Expo, il sapore unico del viaggio

11 giugno, 2015 nessun commento


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Lo aspettavamo tutti da anni, è l’ospite desiderato da tanti appassionati di nutrizione, di sapori unici ma anche di viaggi e di ricerca di un gusto nuovo. “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Questo lo slogan di Expo 2015, l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà fino al 31 ottobre 2015, il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Una manifestazione in cui i Paesi partecipanti mostreranno il meglio delle proprie tecnologie, utilizzate per cercare di dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti, nel rispetto del pianeta e dei suoi fragili equilibri.

Ad Expo si possono conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondoscoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare enogastronomica dei vari Paesi, fare esperienze connesse all’utilizzo dell’acqua e alla produzione degli alimenti: potrete ad esempio assaggiare il fugu, il temibile pesce palla giapponese, lo street food dell’America Latina, oppure gustare i piatti degli chef più celebri del mondo, partecipare a concertimostreconvegni elaboratori organizzati nei padiglioni, nei cluster di Expo e in varie location disseminate per Milano, in questi mesi davvero in grande spolvero.

Se poi viaggiate con i bambini niente paura, perchè ad Expo c’è uno spazio dedicato proprio a loro: “The Children’s Park” è un’area dove i piccoli possono giocare, fare esperienze e attività di vario genere e scoprire tante cose curiose legate all’utilizzo dell’acqua, dei se mi, della terra. E se sono stanchi poco male: il Children’s Park è anche un’area di sosta e relax!

Quali sono i padiglioni da non perdere?
Certamente quello della Svizzera, dove quattro torri piene di derrate alimentari si svuotano man mano che i visitatori prelevano i prodotti, quello del Brasile, con l’ormai celebre rete sospesa, su cui i visitatori possono passeggiare, il padiglione dell’Austria, con una foresta verdissima e ri-ossigenante al suo interno, il padiglione del Giappone, costruito con 17.000 pezzi di legno che si tengono insieme ad incastro, senza ausilio di chiodi, il padiglione del Regno Unito, chiamato l’alveare e dedicato alle api. Impossibile poi non fare un giro sulle altalene che producono elettricità nel padiglione dell’Estonia e naturalmente ammirare il gioco di luci dell’Albero della Vita, simbolo di questa Expo.

 

Silvia Brugnara