Ratatouille, il piatto povero che ha conquistato il mondo

22 settembre, 2015 nessun commento


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Se dico Ratatouille cosa vi viene in mente? Credo che la maggior parte delle persone subito pensino al famosissimo film della Pixar realizzato nel 2007 con protagonista il raffinato e buongustaio topino Remy, che alla fine trionfa e viene riconosciuto come grande cuoco proprio cimentandosi in una personale reinterpretazione di questo semplice e gustosissimo piatto della cucina francese, la ratatouille appunto.

 

Si tratta, in breve, di una pietanza a base di verdura stufata, tipica della Provenza e più precisamente di Nizza. Il suo nome completo è ratatouille niçoise, parola che viene dall’occitano “ratatolha”, simile al francese “touiller” che significa “rimestare”. Considerato una volta un “piatto povero”, era preparato in estate dai contadini con le verdure di stagione. Nella originale ricetta nizzarda, erano assenti le melanzane. Può essere servito sia come piatto a sé stante, accompagnato da riso, patate o semplicemente pane oppure come contorno (ma è così buona che è davvero difficile considerarla tale).

 

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Ricette simili esistono anche da noi in Italia, soprattutto al Sud…peperonata (senza melanzane e spesso con patate), caponata siciliana, ciambotta, tiella. E anche in Spagna (pisto), in Ungheria (lecsò) e in grecia ( briami). In Turchia troviamo un piatto simile dal nome immaginifico, neppure il Principe di Montenevoso, Gabriele D’Annunzio, avrebbe potuto trovarne uno migliore: imam bayaldi (l’imam in estasi), che prevede l’utilizzo di piccole melanzane, tagliate nel verso della lunghezza, utilizzate a guisa di vassoi nel quale servire. Nei Balcani, infine, ci si aggiungono anche le uova e il nome diventa Sataras.

 

Come dicevamo è un piatto economico, abbastanza veloce e semplice da preparare.

Ecco le dosi per 4 persone:

2 Melanzane, 4 zucchine piccole, 2 cipolle, 1 peperone rosso, 1 peperone verde, 20 pomodori ciliegini, mezza costa di sedano, 2 spicchi d’aglio, 1 ciuffo di basilico, 2 rametti di timo, 2 foglie di alloro, 1 bustina di zafferano, olio extravergine di oliva, olio di arachidi (per friggere), sale e pepe nero quanto basta.

 

Preparazione:

Pulite le verdure e lavatele con cura.Tritate le cipolle e, dopo aver scaldato in padella l’olio di oliva extravergine, fatele appassire. Non appena si saranno ammorbidite e saranno diventate trasparenti, aggiungetevi i peperoni (sia il rosso che il verde) puliti, senza semi e tagliati a pezzetti ed il sedano affettato.

 

Aggiungete poi anche i pomodorini tagliati a metà, le foglie di basilico, il timo, l’alloro e gli spicchi d’aglio finemente tritati. Lasciate stufare il tutto, aggiungendo di tanto in tanto, se necessario, un po’ di liquido di vegetazione dei pomodorini.

 

Nel frattempo tagliate le zucchine a dadi, scaldate l’olio di semi in una padella e friggetele.Quando le zucchine saranno fritte e ben colorite, prelevatele e mettetele da parte su dei fogli di carta assorbente.

 

Tagliate, a questo punto, le melanzane a dadi e mettetele a friggere nello stesso olio. Una volta cotte, prelevatele e asciugatele su fogli di carta assorbente.Unite, quindi, il tutto alla padella con i peperoni e i pomodori. Lasciate insaporire sul fuoco aggiungendo una bustina di zafferano e dell’acqua.

 

Importante: La ratatouille deve rimanere morbida e si devono riconoscere i pezzi di verdure al suo interno.

A questo punto non resta che impiattare e servire. Sarà ottima sia calda che fredda.

E infine: buon appetito.

 

 

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