6 resort per godersela

8 novembre, 2016 nessun commento


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Isole private, piscine mozzafiato e paesaggi infiniti. Questi sono i 6 resort scelti da alcuni inviati di Islands.
La regola numero uno è godersela nel lusso più raffinato.

1. Laucala Island – FIJI

Ancora non ci credo che siamo qui. Sono rimasta esterrefatta da quando siamo saliti sul jet privato del resort per un volo di 50 minuti da Nadi all’isola privata. Ora sono seduta su un divano nella sala della mia casetta mentre osservo l’infinity pool che si confonde con il Pacifico. Le 25 ville del resort – piccole ma lussuose bures con tetti in paglia – sono tutte meravigliose, ma noi abbiamo optato per la super-privata Peninsula Residence, costruita sul ciglio di una scogliera sull’oceano. Sorseggiando un bicchiere di champagne dal nostro bar personale, fornito di alcolici di alto livello e vini, penso a cosa fare.

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Questa mattina ho scelto un massaggio nella spa in cima alla collina; come souvenir ho preso un olio essenziale ricavato da zenzero e citronella del giardino del resort e mescolato tramite una pressa per il cocco. La flotta da 14 barche del resort è ideale per girare nei dintorni: domani ci immergeremo nei famosi e coloratissimi coralli delle Fiji e a seguire faremo una romantica crociera al tramonto. Pesca, barca a vela, moto d’acqua e kayak sono altre opzioni che stiamo valutando. Forse prenoteremo una partita di golf sul campo progettato da David McLay Kidd, ma per adesso sono più che soddisfatta del mio bicchiere di bollicine, della vista e della consapevolezza che il mondo reale è molto, molto lontano. 

2. Cape Kidnappers – Hawke’s Bay, NUOVA ZELANDA

Facciate in pietra, legno invecchiato e metallo: il The Farm at Cape Kidnappers ha un design particolare che ricorda le ville tra le montagne del Colorado. C’è da dire però, che non sono in Colorado, per niente: mi trovo a 300 metri d’altezza dal Pacifico a North Island, in Nuova Zelanda.

Ventidue alloggi su più di 2.000 ettari forniscono tantissimo spazio, occupato in gran parte dal numero di pecore, maggiore di quello degli esseri umani. Ne vedo qualcuna mentre vado a cavallo e altre ancora in bicicletta, mentre percorro i sentieri serpeggianti lungo il campo da gold da 18 buche progettato da Tom Doak. Guardo le pecore camminare tranquille sui bordi delle scogliere che sembrano potersi rompere da un momento all’altro. Vale la pena fare il lungo viaggio per visitare la Nuova Zelanda, soprattutto perché vi connetterà immediatamente alla fragilità e agli intensi colori del nostro pianeta.

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La proprietà fa parte dell’esclusiva Relais & Châteaux, il che può sembrare strano dato che il Cape Kidnappers è una fattoria di bestiami. Ma basta un piatto per dimenticarlo: la Nuova Zelanda è ricca di alcuni dei cibi più freschi del mondo. L’orto in loco offre zucchine, fragole e 37 tipi diversi di pomodori e lattughe per i quali ancora sono entusiasta. Il mio posto preferito è il vecchio silo ora convertito in un’accogliente lounge. Fisso le persiane sulle colline verdeggianti e sogno di poter restare qualche giorno in più. 

3. Dorado Beach, A Ritz-Carlton Reserve – Dorado, PORTO RICO

Solo tre proprietà vantano il titolo di Ritz-Carlton Reserve e sono attualmente in viaggio verso il Dorado Beach, il resort del colosso alberghiero più vicino agli Stati Uniti. Sembra di essere nella giungla ma è tutto estremamente curato, un mondo a parte dalle catene di ristoranti che abbiamo passato poco fa. All’arrivo mi accoglie Carlos, il mio embajadore (o maggiordomo personale) che mi offre un frullato di mango fresco. Mi guida nella lobby open-air e condivide con me alcuni dettagli sul resort, come ad esempio il fatto che si trova su un terreno di 20 ettari all’epoca proprietà di Rockefeller.

ritzcarlton.com

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È stato progettato in modo tale che le sue 115 camere si potessero affacciare sull’Atlantico, inclusi i balconi, le suite con piscine private e le ville da più camere da letto. Cerco di mantenermi quando vedo la grandezza della mia camera Ocean Reserve. Carlos mi propone di prenotare al Mi Casa, il ristorante del famoso chef vincitore di premi James Beard, José Andrés. Aggiunge anche altre informazioni sui tre campi da golf del resort e sui trattamenti nella casa sull’albero alla Spa Botanico, fantastica per i massaggi all’aria aperta. Sono tentata di rilassarmi sul mio daybed in terrazza, ma Carlos mi sta portando una bicicletta (tutta mia per l’intera durata del soggiorno) così posso esplorare lo storico Rockefeller Nature Trail, un percorso di 17 chilometri. Dopo una giornata piena, mi butto nella mia vasca, confortata dal canto delle rane coquì. 

4. Sal Salis – Cape Range National Park, AUSTRALIA OCCIDENTALE

Potrebbe sembrare una pazzia nuotare al fianco degli squali più grandi al mondo, ma è esattamente quello che vai a fare se sei al Ningaloo Reef in Australia Occidentale: squali balena e notti al Sal Salis.

A due ore di volo a nord di Perth, il Sal Salis è l’unico alloggio situato nel Cape Range National Park. Il “campeggio” rustico ma di lusso ha solo nove tende da safari, allineate sulle dune con vista sull’Oceano Indiano e complete di letti king-size, bagni privati e deck con amache per prendere il sole. A terra potete fare un’escursione nella Mandu Mandu Gorge e tra le striate formazioni rocciose di Yardie Creek, avendo la possibilità di avvistare i wallaby delle rocce dai piedi neri e i formichieri spinosi. Tra gli sport acquatici è possibile scegliere tra kayak nella Blue Lagoon per vedere le balene o snorkeling tra pesci colorati e razze.

Archie Sartracom / salsalis.co.au

Archie Sartracom / salsalis.co.au

Al Ningaloo Reef invece, l’attenzione è tutta sugli squali balena. Centinaia di questi mammiferi, alcuni dei quali raggiungono i 12 metri, migrano regolarmente qui per cibarsi di plankton e krill da Aprile a Luglio. Le escursioni con gli squali bianchi limitano il numero di partecipanti a 300 al giorno; è un’esperienza unica da queste parti e si è ben lontani dall’affollata Grande Barriera Corallina della costa opposta del paese.

Ritornando al Sal Salis, gli ospiti si uniscono per confrontare le foto del giorno davanti ad un cocktail con canapè al tramonto. La cena viene servita a lume di candela su un tavolo in comune, dove il menù include specialità locali come scampi e sauvignon blanc australiano. 

5. Steamboad Bay Fishing Club – Noyes Island, ALASKA

Raggiungere questo paradiso per i pescatori non è per i deboli di cuore, infatti, l’unico edificio a Noyes Island, Steamboat Bay, è accessibile solo da idrovolante con un volo sul ghiacciaio Inside Passage. Perché allora venire fin qui? Semplice, è dove troverete uno dei pescati migliori al mondo. L’halibut, una specie di salmone che arriva a pesare anche 20 chili, si trova qui. Aspettatevi di pescare tanto ma dimenticate la classica esperienza rustica dell’Alaska.

Steamboat Bay è lusso illimitato, dalle barche (progettate apposta per il resort e con cabine riscaldate) al cibo (cene con tre piatti gourmet), fino ai servizi (open bar, idromassaggio sulla baia, massaggi). E poi ci sono gli alloggi: la nuova Residence e il The Lodge, entrambe con legno d’abete, camini e soffici asciugamani, ospitano massimo 24 persone. Dopo una giornata di pesca, rilassatevi su una sedia adirondack e perdetevi nel paesaggio incotaminato dell’Alaska (megattere incluse).

6. Bora Bora Pearl Beach Resort & Spa – Motu Tevairoa, POLINESIA FRANCESE

Faccio un tuffo dal pontile del mio bungalow, uno dei 50 di questo resort polinesiano, e mi trovo tra banchi di pesci pappagallo. La laguna è profonda meno di 2 metri e il colore è di un verde chiaro e acceso. I bungalow incorniciano la principale montagna di Bora Bora e l’avventura chiama: nuoto lontano verso il punto in cui il fondale sprofonda e l’acqua diventa blu; una canoa proveniente dall’isola principale si avvicina verso di me e l’uomo a bordo mi invita a provarla. Lui scende e io salgo. Provo a remare ma cado più volte mentre si diverte a guardarmi. Alla fine riprende la sua canoa e se ne va e io ritorno alla mia nuotata. Avrò una storiella divertente da raccontare.