Record di tartarughe marine spiaggiate sulle coste adriatiche

3 novembre, 2016 nessun commento


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Spiaggiamento straordinario di tartarughe marine alla fine del mese scorso, sulle coste abruzzesi, marchigiane e romagnole: decine – almeno una trentina secondo le prime stime – gli esemplari di Caretta caretta spinti a riva da una combinazione di vento e correnti marine. La morte delle tartarughe, riferiscono gli esperti, è dovuta all’impatto con alcuni sistemi di pesca. Il fenomeno viene considerato un ‘record’, almeno negli ultimi anni. In Abruzzo il Centro Studi Cetacei Onlus interviene “ormai senza sosta”, afferma, in collaborazione con le Capitanerie di Porto, i Servizi Veterinari delle Asl e l’Istituto Zooprofilattico anche a seguito delle tante segnalazioni da parte dei cittadini che, approfittando shutterstock_189581222della giornata mite, sono andati in spiaggia.
Una tartaruga trovata viva è ricoverata al Centro di Recupero e Riabilitazione ‘Luigi Cagnolaro’ di Pescara, dove i veterinari del Centro Studi, nonostante le pessime condizioni iniziali, sono riusciti a stabilizzarla. “Se il trasporto a riva e il conseguente spiaggiamento delle carcasse sono dovuti alle particolari condizioni meteomarine – afferma il presidente del Centro studi, Vincenzo Olivieri – la morte delle tartarughe riconosce, come causa principale e piùprobabile, l’impatto con alcuni sistemi di pesca. Si tratta di un fenomeno straordinario, che rappresenta un record per gli ultimi anni. Ancora una volta la Rete Regionale Abruzzese per l’intervento sugli animali marini protetti si sta dimostrando all’altezza della situazione nonostante la straordinarietà dell’evento”.