Veratour: ennesimo anno record

14 marzo, 2018 nessun commento


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Veratour, l’azienda che rifiuta la vendita multicanale e vede il fatturato volare

Un tour operator che nel 2018 abbia come unico canale distributivo le agenzie di viaggio potrebbe suonare come obsoleto. “Invece finora è stata la nostra carta vincente”, ha affermato Stefano Pompili, direttore generale di Veratour, ieri a Milano per la presentazione del bilancio 2017. I numeri sembrano dargli ragione: l’anno scorso l’azienda ha chiuso in attivo il proprio ventottesimo bilancio consecutivo, con un fatturato record da 204 milioni di euro (+15% rispetto al 2016) e un ebt – earnings before tax (prima delle imposte) – di 11,5 milioni di euro, con una stima di utile netto di circa 8 milioni. Veratour è un’azienda legata alla famiglia Pompili, non quotata in borsa e che vuole esportare il made in Italy nel mondo attraverso le sue oltre quaranta strutture presenti in Europa, Africa, Asia e America Latina. È stata fondata quasi trent’anni fa, s’è nel tempo trasformata da operatore di incoming a realtà articolata su diversi segmenti del comparto travel (nel 1997 esce il primo catalogo dedicato esclusivamente ai villaggi). E oggi conta centotrenta dipendenti al lavoro nella nuova sede romana.

Torniamo agli ultimi dati con le performaces del 2017. “Questi numeri dimostrano il fatto che Veratour è un’azienda solida e senza debiti”, ha sostenuto il CEO Carlo Pompili, aggiungendo che in futuro l’azienda avrà qualche onere finanziario per accelerare la crescita e chiosando così: “Quello del 2017 è il miglior bilancio di sempre e premia la capacità dell’azienda di procedere a piccoli passi, senza mai cadere nella tentazione di fare il passo più lungo della gamba

Prospettive per il 2018

Il 2018 si annuncia come un anno di consolidamento: “Negli scorsi dodici mesi Veratour ha lanciato tre nuovi villaggi, due in Italia (Puglia e Calabria) e uno alle Maldive” – ha ricordato Daniele Pompili, general manager della divisione villaggi Veratour. “A questi si aggiungono altrettante strutture in destinazioni già coperte: Mauritius, Kos (Grecia) e Marsa Alam (Egitto)”.

Nel 2018 l’azienda si preoccuperà quindi di controllare che tutte le realtà raggiungano gli standard stabiliti.

I numeri in base all’ordinato al 28 febbraio sono decisamente incoraggianti”, ha proseguito Stefano Pompili. “Il 70% dei nostri clienti prenota infatti con larghissimo anticipo la propria vacanza”. Tra le destinazioni che registrano un lieve calo (-2%) ci sono i Caraibi: “Probabilmente per le calamità naturali che hanno interessato quella parte del mondo lo scorso autunno”, ha spiegato. Si registra invece una ripresa in Egitto e Tunisia, paesi che negli ultimi anni hanno pagato lo scotto dell’instabilità politica su diversi fronti.

Obiettivo crescita e personalizzazione

Nel prossimo triennio l’azienda conta di crescere al ritmo del 7% circa ogni anno, arrivando ai 250 milioni di fatturato entro il 2020. Quest’obiettivo sarà raggiungibile anche potenziando l’offerta dei villaggi (la prospettiva è di spendere a questo scopo una trentina di milioni di euro nel triennio) e puntando ancora di più a una clientela medio-alta. Saranno incrementati anche i viaggi tailor made, ovvero vacanze personalizzate con l’ausilio di voli di linea: quest’anno sono cresciuti di un significativo 20%.

Punteremo molto anche sulla tecnologia”, ha sottolineato il direttore commerciale Massimo Broccoli. “Già nelle prossime settimane sarà attivo il nuovo sito che permetterà alle agenzie viaggi, che restano il nostro unico canale distributivo, di offrire una panoramica ancora più ampia al potenziale cliente, che grazie a foto, video e altro materiale potrà “toccare con mano” la nostra offerta”.