Perle nere, la Polinesia da indossare

14 settembre, 2013 nessun commento


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String of black and white pearls with stones

Se volete elargire a tutti una “perla” di saggezza, regalatene una vera (e nera) alla vostra signora. Anche una perla total black è per sempre ed è, sicuramente, più originale di un diamante. Nell’isola di Rangiroa, nella Polinesia francese, le perle nere – che virano nelle sfumature del bruno e del melanzana – meritano di essere annoverati tra le attrazioni principali e tra i souvenir (d’eccellenza) da portare a casa.

In polinesiano il nome dell’isola vuol dire “cielo senza fine” ed è proprio questa l’impressione che avrete atterrando su di una lingua di sabbia sottilissima e bianca, lunga undici chilometri e larga qualche centinaia di metri, alle cui estremità sorgono i villaggi di Tiputa e Avatoru. Da queste parti, il più noto rivenditore e coltivatore di perle è Gauguin: qui si possono vedere gli artigiani al lavoro e conoscere da vicino il processo produttivo che porta alla realizzazione di queste piccole gioie.

Le perle, infatti, sono coltivate secondo criteri specifici e prelevate dalle ostriche soltanto quando hanno raggiunto la giusta dimensione. In seguito vengono classificate per forme (tonda, barocca, semi-barocca e cerchiata) e sulla base di standard rigidi di qualità: colore, lucentezza, uniformità e possibili difetti superficiali.

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