Giada preziosa: l’oro verde di Cina

15 ottobre, 2014 nessun commento


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A quanti di noi durante un viaggio in Cina è passato per la testa di portare a casa una splendida statuetta di giada? In Cina la giada ha una storia antichissima, un racconto che si fonde nella ricerca della perfezione e nelle aspettative spirituali dei cinesi stessi. “Senza la lavorazione, la giada non può diventare uno splendido oggetto”: questo antico proverbio locale, che fa riferimento alla necessità di educazione per i fanciulli, ci dà la misura di quanto questa pietra sia penetrata nella vita quotidiana della civiltà d’Oriente.

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La giada è una pietra preziosa dura dai colori meravigliosi, particolarmente indicata per la scultura e l’incisione come molti capolavori ancora oggi testimoniano. Troviamo esempi di lavorazione raffinata di questa pietra, nell’area geografica che oggi chiamiamo Cina, fin dal Neolitico e poi nella cultura Liangzhu. Ma è con le dinastie Shang e Zhou che si ottiene il salto di qualità e l’utilizzo nella giada prende piede anche in altri settori come nella creazione di utensili, armi, oggetti di uso comune, decorazioni e oggettistica rituale.

Dalla dinastia Zhou in poi il ceto intellettuale affidò alla giada i 6 significati morali di benevolenza, giustizia, etichetta, sapienza, sincerità e coraggio. Di conseguenza, la giada non veniva solo indossata per sfoggiarne la bellezza, ma anche come simbolo di morale e regola.

La moralità di un gentiluomo veniva spesso paragonata alla “purezza” della giada, una cosa da non perdere mai, sopratutto senza una valida ragione. Proprio da questa metafora costante fra giada ed essere umano, emerge la posizione speciale della giada nella vita culturale e spirituale della popolazione.

Ma come viene eseguita la lavorazione di una pietra la cui purezza è un simbolo per un’intera civiltà? La produzione di oggetti di giada è molto complessa. Il processo prevede 5 fasi che vanno dalla selezione dei materiali, al disegno, alla scultura e infine incisione e lucidatura.

Questa pietra preziosa viene usata per tre diverse categorie di oggetti: ornamenti, oggetti d’arte (quelli con il maggiore valore artistico) e bonsai di giada. Nel campo dell’arte è possibile trovare belle statuine di donne dell’antichità, bambini, anziani e di Budda; ma anche allegre sculture di fiori e uccelli, cavalli, elefanti, buoi, agnelli, leoni, tigri e draghi. In Cina le principali zone di produzione di oggetti di giada sono Shanghai, Beijing, Guangzhou, Yangzhou, nel Jiangsu, Liaoning. Tutte aree che presentano stili artistici ben distinti e unici e che meriterebbero, tempo di viaggio permettendo, un approfondimento “di persona” da parte del viaggiatore.

Proviamo noi a fare un piccolo e semplicistico riassunto: mentre lo stile di Pechino è elegante e maestoso quello di Shanghai è caratterizzato dall’imitazione degli antichi bronzi. La lavorazione di Guangzhou invece ha assorbito i punti forti dell’arte occidentale, con linee futuristiche ed eleganti. Un consiglio è quello di lasciarsi trasportare dal proprio gusto e dalle sensazioni che in noi suscitano queste opere meravigliose!

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