Non chiamatelo calypso!

18 luglio, 2014 nessun commento


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I Jolly Boys sono le più improbabili delle rock star: cittadini anziani con sessant’anni di attività, che suonano un genere musicale mai sentito dalla maggior parte delle persone. Eppure questa umile band casalinga trasformata in fenomeno internazionale riesce a competere con gli artisti più giovani. E lo fa con il più vecchio degli stili giamaicani, il mento: una musica folk rurale, suonata principalmente con strumenti acustici e caratterizzata da colpi di chitarra strascicati e sincopati, ritmi tranquilli e liriche insolite.

Hanno lanciato numerosi brani durante il loro ultimo tour, freschi del polverone sollevato con il loro album del 2010, Great Expectation, che presentava interpretazioni in stile Mento di brani di successo di Johnny Cash, dei Rolling Stones e di Amy Winehouse, tutti suonati in un modo che non avete mai sentito prima.

La lunga e sfrenata corsa dei Jolly Boys iniziò nel 1946 quando, con il nome di Navy Island Swamp Boys, crearono una colonna sonora di brani mento, calypso e rumba per la folla di Hollywood che accorreva alle feste di Errol Flynn su Navy Island, al largo di Port Antonio. La band era talmente piacevole che Errol la ribattezzò i Jolly Boys. Essi trascorsero i 20 anni successivi diventando un appuntamento fisso nello scenario degli spettacoli della costa nord.

Il gruppo cambiò spesso la propria fisionomia e trascorse momenti di alti e bassi nel corso dei decenni. Alla fine degli anni ’80, il gruppo si riunì nuovamente, pubblicando album, facendo tour per il mondo e comparendo persino nel film The Mighty Quinn del 1989. Oggi è la band di casa del resort-studio di registrazione Geejam, a Port Antonio. I Jolly Boys hanno chiuso il cerchio. E sono tornati a casa.

Curiosità sul Mento

Veloci: qual è la canzone calypso più popolare? “Day-O” di Harry Belafonte, giusto? (Viene detto proprio sulla copertina del disco.) Sbagliato. Il successo commerciale del 1950 è in realtà mento, ma poiché il marchio “calypso” era molto più riconoscibile (e quindi commercializzabile) al pubblico generale, la canzone venne annunciata come tale, e il mento perse la sua possibilità di passare a gloria duratura. Di fatto, i due generi sono simili; ma ci sono anche evidenti differenze. Il calypso nacque a Trinidad e mostra una forte influenza spagnola che nel mento manca. E il mento è più vecchio, risalendo le sue origini all’epoca delle piantagioni della Giamaica del XIX secolo, in cui gli schiavi incorporavano la loro musica popolare africana nei valzer europei che dovevano suonare per i loro padroni.

Liriche per farvi arrossire

Le liriche mento non sono adatte a coloro che si offendono di fronte ai temi allusivi: i riferimenti ai grandi bambù e all’anguria dolce sono …metafore. Considerate queste classiche strofe del brano “Ripe Tomato” dei Jolly Boys: “Bene, in un giardino c’era un pomodoro maturo/Circondato da alcuni cespugli/E per raggiungere quel pomodoro maturo, devi sempre spingere/Il mio pomodoro maturo, il mio pomodoro maturo/Puoi prendere il mio pomodoro maturo/Sempre che tu abbia lo strumento della dimensione giusta”.

Il gruppo storico

Il gruppo fondatore dei Jolly Boys è formato da Joseph “Powda” Bennett alle maracas, Allan Swymmer alle percussioni, Derrick “Johnny” Henry alla scatola rumba e Egbert Watson al banjo. Alla voce principale e alla chitarra vi è Albert Minott, che iniziò con il gruppo 50 anni fa come ballerino e mangiatore di fuoco.

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